A gennaio, salvo imprevisti, l’Arpa piazzerà una sua unità mobile nel centro di Rivarolo per “misurare” la qualità dell’aria nell’ex capitale dell’alto Canavese. Quella del monitoraggio esterno alla centrale a cippato in funzione al Vallesusa era una delle richieste formulate dal comitato “Non bruciamoci il futuro”.
 
«C’è stato un sopralluogo nei giorni scorsi con i tecnici di Arpa – conferma il presidente della commissione straordinaria, Massimo Marchesiello – anche per vedere dove posizionare la centralina. Salvo imprevisti, il sistema di monitoraggio sarà attivato a gennaio». Il Comune, sempre su richiesta del comitato, ha piazzato una telecamera di videosorveglianza all’ingresso della centrale per «seguire» le operazioni di scarico dei camion e dei trattori che portano il cippato da bruciare.
 
Per quanto riguarda l’entrata in funzione della centrale come fornitrice di calore per la rete del teleriscaldamento di Rivarolo, ci sarà ancora da attendere. La Sipea ha confermato di aver completato le tubature fino a un metro dalla vecchia centralina a metano (che, per ora, gestisce la rete della città). Serve però la firma dell’accordo con la Eurotec di Savigliano (l’azienda che ha preso il posto dell’Asa Energia) per rendere operativo il sistema. Per l’ultimo metro di tubi se ne riparlerà nei primi giorni del nuovo anno.

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