Nel turbinio delle polemiche sull'assessore Francesco Diemoz, accusato di conflitto di interessi, s'inserisce con prepotenza la campagna elettorale ormai alle porte. A Rivarolo Canavese, il 26 maggio, si andrà a votare per la nuova amministrazione comunale. E se Marina Vittone (Rivarolo Sostenibile) ha già rotto gli indugi, gli altri gruppi, per ora, tergiversano. Il sindaco uscente, Alberto Rostagno, ha ribadito il suo «No» ad una sua seconda candidatura. Tuttavia buona parte del gruppo vorrebbe ancora tentare di convincere l'attuale primo cittadino a rigettarsi nella mischia. Qualora l'operazione non dovesse andare a buon fine, ecco che la "rosa" dei nomi sarebbe già ristretta a non più di due possibilità. E una di queste è proprio quella dell'assessore Francesco Diemoz. Anche per questo le opposizioni hanno scelto questo particolare momento per chiederne la testa.

«La strumentalizzazione politica è evidente - conferma il sindaco Rostagno - si tratta di un attacco nei confronti della giunta e dell’assessore in particolare. Fango gratuito giusto in tempo per iniziare la campagna elettorale». Diemoz, dal canto suo, conferma che il suo è un nome spendibile per il dopo Rostagno, qualora il sindaco uscente decida davvero di uscire dai ranghi dell'attuale gruppo di maggioranza (forse per una candidatura in Regione).

«Io mi auguro che Alberto possa essere il nostro candidato a sindaco - ammette l'assessore all'urbanistica - qualora non lo fosse è chiaro che io potrei essere uno dei papabili. Quindi l’attacco alla mia persona è ancora più evidente. Un attacco che fa parte del modo di fare male le cose, un atto molto grave perchè inutilmente lesivo della figura dell’amministratore e del professionista».

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