Si «accende» la campagna elettorale di Rivarolo Canavese. Un po' di veleno in vista della tornata elettorale arriva dagli attuali gruppi di minoranza che, per «conflitto di interessi», hanno chiesto al sindaco Rostagno la testa dell'assessore all'urbanistica Francesco Diemoz. L'altra mattina la richiesta è stata protocollata dal Movimento 5 Stelle di Alessandro Chiapetto e firmata da Marina Vittone (Rivarolo Sostenibile), Aldo Raimondo e Martino Zucco Chinà (Riparolium). Solo Renato Navone non ha firmato la mozione di sfiducia nei confronti dell'attuale assessore della giunta Rostagno.

Oggetto del contendere un incarico affidato a Diemoz in un cantiere al momento in corso a Rivarolo. Un cantiere privato. «Dalla cartellonistica risulta che l’assessore stia svolgendo attività professionale come coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione - dicono i firmatari della mozione di sfiducia - da una verifica effettuata sulle delibere di giunta emerge che Diemoz ha preso parte alla votazione della delibera numero 222 del 18 ottobre scorso, con riferimento la convenzione annessa al permesso di costruire». Per i consiglieri di minoranza, insomma, un palese conflitto di interessi.

Il riferimento va all’articolo 78 del Testo unico sull’ordinamento degli enti locali che «disciplina l’attività professionale privata dei titolari dell’ufficio pubblico, nell’ambito del territorio da essi amministrato». Il regolamento impone il divieto, per gli amministratori, «di operare come professionisti per conto di chiunque intenda realizzare opere edilizie entro il medesimo territorio». Inoltre gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado.

Nel caso specifico, però, Diemoz si occupa di coordinare la sicurezza del cantiere in oggetto. «La competenza del Comune è sull’attività edilizia, ma l’attività di sicurezza e prevenzione dei lavoratori nei cantieri è di competenza dell’Asl - ribatte l'assessore Diemoz - non c’è alcun tipo di incompatibilità ed è un lavoro distinto che faccio abitualmente. Ci sono altri cartelloni in cantieri, in città, con il mio nome. Credo sia un tentativo di gettare discredito sul sottoscritto e sull’immagine dell’amministrazione comunale in vista delle elezioni». Insomma Diemoz non ha nessuna intenzione di dimettersi e il sindaco Rostagno non gli toglierà le deleghe.

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