Siamo soli nell'universo? Questo è il titolo di una interssante conferenza che si svolgerà a Rivarolo venerdì  26 ottobre nella Sala Consiliare del Comune alle ore 21, organizzata dagli Amici del Polo Astronomico, relatori Ernesto Torti e Adriana Baldassi e con le sonorità vocali del duo  Le Terre. Il titolo di questa bella locandina mi porta a riflettere che ormai non ci sorprende più un cielo stellato, eppure fermarsi e alzare lo sguardo in una notte buia e limpida è un gesto scritto dentro di noi ed era già comune agli uomini delle caverne!

Oggi abbiamo smesso di “desiderare”: un verbo che non a caso rimanda alle stelle, dal latino de-sidera. Ma non possiamo farne a meno perché sentiamo forte la mancanza di qualcosa più grande di noi. Benevengan  queste serate  organizzate dall’APA di Alpette che si occupa del planetario e osservatorio con il suo Presidente  Daniele Corna che si occupano di divulgare l’Astronomia. L’Astronomia è la scienza più antica del mondo, la sua origine si perde nella notte dei tempi. L'uomo, agli albori della sua esistenza, cominciò a divenire consapevole della volta celeste e nel cielo cercò di riconoscere i segni del proprio destino. L’osservazione degli astri aveva anche l’importante funzione di un primordiale calendario che regolava la semplice vita dei nostri antenati. 

Penso che sia paradossale, quando oggi la tecnologia ci permette di scrutare le profondità dell’universo a un livello inconcepibile anche solo pochi decenni fa, eppure questa è la prima generazione che ha perso l’abitudine di esporsi alla meraviglia del cielo stellato. Grazie di Cuore a questi volontari, “ figli delle stelle” astrofili con passione, che portate avanti corsi e serate di astronomia ad Alpette e collaborare con le scuole  per mantenere sempre vivo questo nostro istintivo legame. Insomma le  stelle coprono il cielo di notte e ci fanno sognare le luci infinite della vita. (Giorgio Cortese)

Galleria fotografica

Articoli correlati