Una quarantina le persone che questa mattina, in piazza Chioratti a Rivarolo Canavese, hanno partecipato al flash mob promosso dall'associazione Non bruciamoci il futuro contro la centrale a biomassa dell'ex cotonificio Vallesusa. Mercoledì è prevista la prima convocazione della conferenza dei servizi in Città metropolitana. L'ente sarà chiamato all'eventuale rinnovo delle autorizzazioni dell'impianto gestito dal colosso francese «Engie». Il Comune esprimerà il suo dissenso al rinnovo delle autorizzazioni.

«Per quanto è ancora oscura la vicenda della centrale a biomasse, collocata nel centro della città di Rivarolo - fanno sapere dall'associazione - per la scarsa trasparenza  constatata in questi tre anni di esercizio e che continua tuttora; per tutti i nodi ancora non sciolti: rumore notturno accertato e persistente da anni, cogenerazione mai attuata, dubbi e criticità nel sistema di controllo, recente scomparsa dei dati orari dal sito e di fatto nuovamente inaccessibili, origine della biomassa utilizzata, contenzioso urbanistico con il Comune non risolto».

L'associazione ha chiesto agli enti coinvolti di non rinnovare l'autorizzazione dell'impianto. «In tal senso l'Associazione ha inviato le proprie dettagliate osservazioni alla Città Metropolitana (responsabile del procedimento), e a tutti gli altri Enti chiamati ad esprimersi». Venerdì 19 febbraio a partire dalle ore 20,30, all'Hotel Rivarolo (centro commerciale il Gigante) si terrà l'annuale assemblea pubblica dell'associazione alla quale seguirà un pubblico dibattito. Sono invitati tutti i cittadini del territorio, gli amministratori, le associazioni e i comitati. 

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