ROMANO CANAVESE - Nella serata di giovedì 17 luglio 2025, a Villa Matilde di Romano Canavese, si è svolta la presentazione della seconda edizione del «Rapporto Canavese». Introdotta dal direttore Marzia Vinciguerra, l’iniziativa ha visto i saluti di Oscarino Ferrero, sindaco di Romano Canavese e l’intervento di Fabrizio Gea, presidente della Fondazione Canavese2030. A seguire gli interventi di Carlo Chiama, Responsabile del Centro Studi della Fondazione che ha commentato i dati macro-economici del territorio, di Cristina Natoli, Consigliere della Fondazione, che ha presentato il nuovo Premio «+Bellezza in Canavese» e di Lamberto Vallarino Gancia, Presidente dell’Advisory Board, che ha aggiornato il pubblico sull’evoluzione del progetto Canavese Experience e sulle pubblicazioni sul Canavese.
La seconda edizione del «Rapporto Canavese 2025», un annuario complesso e completo che racchiude in un’unica pubblicazione tutti i dati e le informazioni disponibili sul territorio, rilancia la visione del Canavese come Smart Land, un luogo capace di unire tradizione, innovazione e coesione sociale per rafforzare competitività e qualità della vita. Basato su tre direttrici-progetti (179 interventi in corso, 16 macro-progetti, oltre a 6 opere infrastrutturali strategiche), pubblicazioni (guide, rapporti, cataloghi e dashboard dinamiche) ed eventi (momenti di accountability e di networking, call for ideas con gli istituti superiori), il Rapporto offre un quadro integrato di sviluppo finalizzato al 2030. La sezione Centro Studi analizza il contesto territoriale (158 Comuni, 2.880 km², 362.147 residenti al 1° gennaio 2025) e l’andamento imprenditoriale.
«Il Rapporto Canavese 2025 non è solo un documento di cifre, ma la rappresentazione di una continua e costante tensione verso il futuro da parte di un territorio che è un laboratorio di innovazione sociale. La vera forza del Canavese sta nella capacità di innovare insieme, mettendo al centro le persone: i cittadini, le scuole, le associazioni che si riconoscono in una comune identità di destino e che lavorano insieme per una nuova comunità», ha sottolineato il presidente Fabrizio Gea.






