La lingua minoritaria e madre francoprovenzale entra in classe. A Ronco Canavese, alla scuola primaria, si studia da gennaio una materia nuova, antica, ma carica di futuro. Da trasmettere e conservare, proprio partendo dalle nuove generazioni. Uncem apprezza la decisione del Consiglio comunale di Ronco, Val Soana, in Canavese, mossa dal Sindaco Danilo Crosasso - storica colonna dei Comuni montani piemontesi - e dal suo vice Lorenzo Giacomino, determinato e forte di molte concrete idee.

Una bella opportunità per i bambini del piccolo plesso con sei allievi. Tre volontarie si sono rese disponibili a coadiuvare in classe la docente e lo sportello linguistico della Città Metropolitana, assieme all'associazione Effepi: Gabriella Stefano - insegnante storica del paese, Mariuccia Aimonetto e Rita Giacchetto. "Uncem auspica l'iniziativa possa diffondersi in altri plessi, anche con altre lingue madri. Molti Comuni hanno già fatto percorsi analoghi nelle scuole, per trasmettere cultura e lingua, ma rendere la lingua minoritaria curricolare, accanto a italiano, francese e inglese, è un bel passo avanti", afferma Marco Bussone, Presidente nazionale, che guarda con favore alle molteplici e in crescita iniziative permesse dalla legge 482 del 1999.

"Dobbiamo lavorare con la Rai, con i vertici del servizio pubblico - spiega il Presidente Uncem Piemonte Lido Riba - per ritagliare anche in Piemonte, come in Friuli Venezia Giulia uno spazio televisivo continuativo dedicato alle lingue madri. Questo per noi, per i nostri comuni e comunità non è folclorismo, passatismo o mera voglia di tradizione. Per la montagna, francoprovenzale, walser e occitana, tutte le iniziative, comprese quelle in classe, sono cultura. La nostra, della montagna. Da non perdere e trasmettere alle nuove generazioni, far amare ai giovani, anche grazie alle molteplici attività finanziate dal bando annuale nazionale previsto dalla legge 482 e gestito dal Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie, che Uncem supporta e chiede venga integrato con nuove risorse a partire dal 2020".

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