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SAN BENIGNO CANAVESE - Orco in secca, canali irrigui in difficoltà. Siamo a luglio ed è emergenza per i corsi d'acqua di mezzo Canavese. Il sindaco di San Benigno Canavese, Alberto Graffino, ha preso carta e penna per segnalare il problema a tutti gli enti coinvolti. «Come Amministratori Locali abbiamo il dovere di metterci la faccia, anche quando i problemi sono complessi e le soluzioni non dipendono direttamente dal Comune. Per questo ho sottoscritto una missiva indirizzata agli Enti competenti chiedendo l'attivazione urgente delle procedure previste per affrontare la gravissima scarsità idrica che sta colpendo il Torrente Orco».

La situazione è sotto gli occhi di tutti: «La Roggia Abbaziale, che nel periodo irriguo necessita di 2.100 litri al secondo, oggi riesce a captarne mediamente appena 300. Una portata insufficiente a garantire le esigenze del nostro territorio e delle nostre aziende agricole», sottolinea il sindaco.

«In un momento come questo serve responsabilità da parte di tutti, soprattutto da chi si trova a monte del Torrente Orco. Se ogni derivazione continua a prelevare come se non ci fosse un'emergenza, inevitabilmente i territori di valle restano senz'acqua.

L'emergenza idrica si affronta con un principio semplice: chi è a monte deve contribuire al sacrificio tanto quanto chi è a valle. Se ciascuno rinuncia a una piccola parte della propria derivazione, l'acqua può continuare ad arrivare lungo tutto il corso del torrente, evitando che qualcuno resti completamente a secco. È una richiesta di equità e di rispetto reciproco. Per questo continueremo a seguire da vicino questa vicenda, confrontandoci con gli Enti competenti e difendendo con determinazione gli interessi del nostro territorio».