SAN COLOMBANO BELMONTE - Sabato 26 luglio, a Sale si San Colombano Belmonte, si è svolta la commemorazione dei Partigiani caduti nella storica battaglia avvenuta nella frazione il 31 luglio del 1944. Le celebrazioni sono state organizzate dalla sezione Anpi di Cuorgnè in collaborazione con i Comuni di Canischio, Prascorsano e San Colombano.
Hanno partecipato i musici della Filarmonica di Canischio e Prascorsano e della cantoria di Canischio, alcuni sindaci e amministratori del territorio, Roberto Rizzi, presidente della sezione cuorgnatese dell’Anpi, e la vicepresidente dell’Anpi provinciale di Torino, Valentina Rizzi. Dopo la Santa Messa e la tradizionale deposizione della corona di alloro al Monumento ai caduti si è tenuto un momento di riflessione collettiva, introdotto da Valdimir Chiuminatto del Comune di San Colombano Belmonte.
«Noi oggi qui ricordiamo gli incresciosi fatti relativi alla Resistenza ed alla seconda guerra mondiale, gli abusi del fascismo e il ventennio in cui giovani donne e uomini sono cresciuti ignorando quale e come potesse essere un’altra realtà, come potesse essere la Libertà stessa - ha detto nel suo intervento Valentina Rizzi - E' mai possibile che nulla di ciò che sia stato ci sia rimasto dentro affinché ci si possa indignare di fronte a nuovi campi dì concentramento, nuovi fascismi, razzismi, violenze, genocidi, prevaricazioni e bullismi a stelle e strisce quotidiani? Siamo forse diventati insensibili o abbiamo orecchie sorde ed occhi cechi che non accettano di registrare cosa ogni giorno accade qui fuori? Io confido che ognuno di voi parli, racconti ciò di cui si è approfondito oggi ad amici, a casa, a lavoro. Io confido nella coscienza sociale, che ne esista ancora una, che un’etica ed una morale, non un finto e cieco moralismo, sia ancora reale e possibile. Confido che la nostra comunità umana sia ancora davvero tale e che cerchi un riscatto quanto prima dalle bassezze nelle quali non dobbiamo più cadere… oggi come 80 anni fa».









