SAN GIORGIO CANAVESE - Una zona abbandonata da tempo al degrado è tornata finalmente pulita nei giorni scorsi grazie all’impegno dei volontari di Plastic Free Onlus intervenuti a San Giorgio Canavese in una grande operazione di pulizia ambientale che ha portato alla rimozione di oltre 600 chilogrammi di rifiuti.
L’intervento si è concentrato nell’area situata davanti l’ex Pininfarina, trasformata negli anni in una vera e propria discarica abusiva. A coordinare l’attività il referente Angelo Ferrante, affiancato da dieci volontari, molti dei quali provenienti da San Giusto Canavese, insieme alla referente di Mazzè Nicoletta Rallo e al referente di Rivarolo Canavese Stefano Vivenza. Determinante anche il contributo diretto del sindaco Marco Baudino, che ha partecipato personalmente alle operazioni mettendo a disposizione mezzi e attrezzature, tra cui pickup, pale, scope e sacchi, coinvolgendo inoltre i propri figli in una giornata all’insegna dell’educazione ambientale e del senso civico.
«L’attività ha restituito dignità a un’area che da tempo suscitava indignazione tra i cittadini e i volontari stessi, colpiti dall’inciviltà di chi continua ad abbandonare rifiuti sul territorio senza comprenderne le conseguenze ambientali e sociali - spiegano da Plastic Free - Nel corso della giornata è stato dedicato anche un momento speciale a Laura Iano, volontaria particolarmente sensibile ai temi ambientali, omaggiata con una borraccia Plastic Free offerta da Playzone Ivrea. Oltre al risultato concreto della raccolta, l’iniziativa lascia anche una prospettiva positiva per il futuro: tra i partecipanti potrebbe infatti emergere un nuovo referente Plastic Free per San Giorgio Canavese, figura che potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente la presenza dell’associazione sul territorio e supportare il Comune nella tutela di questo storico borgo medievale». Plastic Free continua così il proprio impegno nelle comunità locali, dimostrando che la collaborazione tra cittadini, volontari e istituzioni può davvero trasformare luoghi dimenticati in esempi concreti di riscatto ambientale.














