Una notte di presidio di fronte alla villa di San Giusto Canavese, confiscata a uno dei maggiori narcotrafficanti italiani, ma ancora oggi abbandonata, nonostante il tentativo messo in atto da ignoti di farla saltare in aria. Ieri e oggi i volontari della rete di Libera sono rimasti di fronte al bene confiscato a Nicola Assisi, che per anni ha vissuto in Canavese prima di darsi alla latitanza. Un'azione simbolica che ha un duplice obiettivo: incontrare la cittadinanza e sollecitare le Istituzioni preposte a iniziare il percorso per restituire socialmente il bene.

«Non dobbiamo infatti dimenticare che questo bene confiscato ha un alto valore simbolico, per una serie di ragioni - spiegano da Libera - è appartenuto a Nicola Assisi, narcotrafficante di primo piano ancora oggi latitante; in questa casa sono stati ritrovati milioni di euro, frutto delle attività illecite del proprietario; dopo la confisca definitiva, la villa è stata oggetto di un atto gravissimo, unico nel nord Italia: ignoti si sono introdotti nel bene, piazzando due bombole di gas e, fortunatamente, non c'è stata una deflagrazione. Le fiamme hanno danneggiato la struttura, che non è stata ancora bonificata. Un chiaro atto intimidatorio portato a termine da chi non vuole che la villa ritorni nelle disponibilità della collettività».

«In questi mesi, convinti dell'importanza del bene e dell'utilità di restituirlo alla collettività, ci siamo messi a servizio continuando a sollecitare l'ANBSC, il comune di San Giusto, la Prefettura di Torino e la Città Metropolitana di Torino. Oggi, nostro malgrado e nonostante gli sforzi fatti, la situazione non è mutata. Se non partirà a brevissimo un percorso di riutilizzo, le mafie nella villa che era di Assisi, continueranno a vincere sullo Stato».

Nel corso dell'incontro che si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri davanti alla villa, i rappresentanti della prefettura di Torino e dell'agenzia nazionale che si occupa dei beni confiscati alla criminalità organizzata hanno assicurato che l'iter per il riutilizzo della villa è in corso ma servono risorse (che non ci sono) per mettere a posto la struttura. La Regione Piemonte, presente il neo assessore al bilancio Andrea Tronzano, ha assicurato che farà la sua parte: «La Regione su questa villa può avere voce in capitolo. Da assessore al bilancio posso garantire l'impegno a mettere la nostra parte se le procedure ce lo consentiranno».

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