“Oggi siamo qui a commemorare Paolo Borsellino, un grande uomo di Stato che ha sacrificato la propria vita per combattere la criminalità organizzata. La mafia è un avversario difficile e insidioso da piegare e, proprio per questo, non va mai abbassata la guardia. Voglio rivolgere un plauso particolare a tutti gli agenti delle forze di Polizia che quotidianamente lottano per sconfiggere questo ripugnante cancro sociale, purtroppo presente anche nella nostra regione. La confisca di questa villa a San Giusto Canavese e la recente cattura dopo anni di latitanza del boss del narcotraffico che l’abitava, è la prova che lo Stato vince. Il mio auspicio è che al più presto l’immobile possa essere messo a servizio della comunità”.

Queste le parole del presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia, nel corso della cerimonia odierna in memoria delle vittime della mafia, svoltasi presso l’immobile sequestrato al narcotrafficante Nicola Assisi, arrestato l’8 luglio in Brasile. Anche quest’anno, nel giorno che ricorda il sanguinoso attentato al giudice Paolo Borsellino di 27 anni fa, l’Assemblea legislativa ha assicurato la sua presenza e il suo impegno di lotta alle mafie e in favore della legalità. Insieme ad Allasia sono intervenuti il presidente della Regione, Alberto Cirio, il prefetto di Torino, Claudio Palomba e il presidente onorario di Libera, Gian Carlo Caselli.

«Non si deve perdere tempo nell’immaginare una destinazione di utilizzo per questo immobile e nel reperimento dei fondi necessari - ha dichiarato Cirio - La Regione sarà al fianco di Libera e delle istituzioni affinché questa villa simbolo possa essere al più presto restituita al territorio, dandole nuova vita e dignità, perché si tratta di un monumento alla democrazia. La nostra presenza è un modo con cui il nuovo Governo regionale testimonia che vuole dedicare grande attenzione alla legalità e alla lotta alla mafia». Foto a cura della Regione Piemonte.

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