SAN GIUSTO CANAVESE - Si dimette il primo cittadino ed è bufera politica in Comune. Succede a San Giusto Canavese, dove in questi giorni si sta ripassando l’articolo 53 del testo Unico degli enti locali che regola le dimissioni presentate dal sindaco. Proprio quello che ha fatto il borgomastro, Giosi Boggio, che ad un anno dall'inizio del suo terzo mandato consecutivo, si è sfilata la fascia tricolore e ha rassegnato le sue dimissioni.

Il documento è già stato protocollato e il «passo indietro» diventerà efficace ed irrevocabile trascorsi 20 giorni. Prima di tale termine sindaco, giunta e Consiglio svolgono le loro funzioni di ordinaria amministrazione. Passato il periodo di 20 giorni, in caso di mancato ritiro delle dimissioni, inizierà la procedura di scioglimento dell'assise civica. Si tornerà al voto la prossima primavera.

Lunedì 22 novembre è in programma un atteso Consiglio comunale. Al termine della riunione del parlamentino, ci sarà quasi sicuramente un incontro tra gli esponenti della maggioranza per cercare una mediazione. Giosi Boggio sarebbe arrivata alla dolorosa ma ponderata decisione delle dimissioni per dare un «segnale forte» alla sua squadra di governo, dopo alcuni dissidi e dissapori emersi in questi ultimi mesi con assessori e consiglieri.

Non è escluso che si giunga ad un rimpasto di giunta. Attualmente al fianco di Boggio ci sono il vicesindaco Michele Mennuni e l’assessore Simona Amore, già con lei nel precedente mandato, mentre gli assessori Leandro Boggio e Mariella Iavello sono le new entry.

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