SAN GIUSTO CANAVESE - Cambio della guardia alla guida della polizia locale di San Giusto Canavese. Il prossimo primo settembre avverrà l’ufficiale passaggio di consegne tra Maria Rita Parola, che ha coordinato i civich del paese per 15 anni fino al meritato traguardo della pensione, e Vincenzo D’Avino.
Originario della Campania, ma residente in Piemonte dal 2022, Vincenzo D’Avino è nato nel 1995 ed è laureato in Giurisprudenza, con un master in Sicurezza internazionale. Con senso civico, dedizione al lavoro e umanità è diventato uno dei più giovani comandanti di polizia locale d’Italia e il più giovane in Canavese e in Piemonte. «Nasco e mi sono formato, professionalmente parlando, come vigile urbano nel comune di Palma Campania, in provincia di Napoli – racconta il nuovo comandante della Municipale sangiustese – Nel 2022 sono stato assunto a tempo indeterminato dal Comune di Carmagnola, entrando a far parte dell’organico della polizia locale. Per una breve parentesi, dal febbraio al luglio 2024, ho prestato servizio come istruttore di vigilanza a Livorno Ferraris, per poi tornare in forza come agente a Carmagnola».
La polizia municipale svolge oggi più che mai un ruolo fondamentale all'interno della comunità, garantendo la sicurezza, il rispetto delle leggi e il benessere dei cittadini, oltre a tutte una serie di servizi alla collettività che rendono gli agenti uno dei principali organi di prossimità sul territorio. Vincenzo D’Avino potrà contare sull’aiuto di una collega: «Un ringraziamento lo voglio rivolgere all’amministrazione comunale di San Giusto Canavese – conclude il neo comandante – Mi sono “sudato”, se mi è consentito questo termine, questo incarico, la mia posizione in graduatoria e la vittoria del bando. Tuttavia, è giusto dire un grazie alla commissione d’esame per aver valutato con oggettività e trasparenza, durante la selezione, la mia candidatura, senza farsi magari condizionare dall’anagrafica “giovane”. Ringrazio inoltre la comandante, Maria Rita Parola, che mi affiancherà all’inizio di questa mia avventura nell’esercizio delle mie funzioni alla guida della polizia locale. Può sembrare banale, ma mi auguro con tutto il cuore di essere all’altezza dell’importante compito affidatomi. Mi impegnerò affinché i cittadini possano trovare in me un riferimento e a livello umano una persona “della porta accanto” pronto ad aiutarli in caso di bisogno».








