Si apre in questi giorni il cantiere per il nuovo e modernissimo parco giochi di via della Quercia. Nuovo e modernissimo non soltanto perché saranno rinnovati spazi e giochi, ma perché completamente innovative sono la scelta dell'Amministrazione comunale e la visione progettuale, che porteranno alla realizzazione di un parco giochi completamente privo di barriere architettoniche e con i giochi accessibili a tutti i bambini, anche ai piccoli con disabilità.

L'attuale parco giochi di via della Quercia è un'area particolarmente apprezzata dai cittadini sanmauriziesi per la sua ampiezza e per la posizione tranquilla, al punto che non è raro vedere qualche festicciola di compleanno tra i giochi e il verde del parco. Approfittando della necessità di ammodernare e sostituire alcuni giochi, che incominciano a risentire dell'usura del tempo, il Comune ha deciso di trasformare l'area in un vero e proprio parco “inclusivo”. Un termine oggi molto usato e neanche particolarmente bello dal punto di vista fonetico, tuttavia molto significativo, perché “inclusivo” vuol dire che questo parco sarà per tutti (ma proprio per tutti!), compresi i bimbi disabili, che potranno usufruirne con facilità.

«Non sarà semplicemente un parco con alcuni giochi dedicati ai bimbi in difficoltà – spiega Giulia Gobetto, consigliere comunale delegato alle Politiche giovanili e alla Gestione e programmazione parchi gioco – Il concetto stesso di parco inclusivo implica un'idea progettuale in cui tutti i giochi, o comunque la maggior parte di questi, saranno pensati per poter essere utilizzati da tutti i bambini, che devono poter giocare insieme sempre, devono potere entrare tutti nello stesso gruppo». Prevista anche una tensostruttura a parziale copertura delle attuali gradinate, in modo da valorizzare e rendere ancora più funzionale il cosiddetto anfiteatro.

L'opera, che rientra nel piano generale di valorizzazione e miglioramento dei parchi gioco e delle aree verdi del paese, costituirà dunque un vero e proprio centro di aggregazione per famiglie. «I bambini ci insegnano che non esistono barriere tra noi e gli altri – conclude il consigliere Gobetto – Noi adulti cerchiamo almeno di fare il possibile per eliminare le barriere architettoniche e per consentire loro di giocare insieme sempre. Perché sono gli unici ostacoli che glielo impediscono».

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