La Regione Piemonte ha approvato i piani di fabbisogno triennale del personale delle varie aziende sanitarie piemontesi, così come previsto dalla normativa nazionale. Il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, da numerosi anni, contesta le difficili condizioni nelle quali sono costretti a lavorare gli operatori sanitari negli ospedali, a causa dei tagli subiti. Lo stesso Nursind, aveva contestato in Prefettura, come nel 2016 l'Asl To4 avesse risparmiato circa 5 milioni di euro di spesa sul personale e come nel 2017 l'assessorato avesse stanziato 3 milioni di euro in meno rispetto al 2016.

«Lo scorso 4 settembre i vertici dell'Asl To4, avevano presentato alle organizzazioni sindacali il piano triennale assunzioni per il triennio 2018-2020 – dichiara Giuseppe Summa - durante quell'incontro, avevamo espresso le nostre preoccupazioni, ma avevamo dimostrato comunque soddisfazione, dato che nella relazione illustrata, era previsto un incremento di spesa del personale rispetto al 2018, di 7 milioni di euro nel 2019 e 8 nel 2020, rispettando il vincolo previsto dalla normativa nazionale. Nonostante il piano triennale presentato per tempo e nonostante l'Asl abbia il bilancio in ordine, l'assessore ha deciso di tagliare di ben 10 milioni di euro la spesa del personale nel 2019 e 2020. Un taglio che mette a rischio la continuità assistenziale nei servizi - secondo il Nursind-, già in grave sofferenza».

Per il sindacato «la regione Piemonte è uscita fuori dal piano di rientro nel 2017 e ciò permetterebbe alle aziende di poter assumere personale, prendendo come riferimento il vincolo economico nazionale, ma ciò nonostante, anche per il 2018 la Regione ha assegnato un tetto di spesa decisamente inferiore rispetto allo stesso vincolo. Le scelte dell'Assessorato, sono motivate dalla ridistribuzione economica delle risorse verso altre aziende, ma ci chiediamo se lavoratori e cittadini dell'Asl To4, sono di serie B rispetto agli altri – prosegue Summa - non accetteremo in silenzio questa irresponsabile scelta. I debiti delle altre aziende le deve pagare chi li ha fatti e non lavoratori e cittadini».

Il Nursind ha subito scritto all'assessorato affinché vengano destinate maggiori risorse all'Asl To4, già fortemente penalizzata in questi ultimi anni. «In caso contrario, siamo disposti ad intraprendere numerose azioni di protesta che coinvolgeranno non solo il personale, ma anche i cittadini ricompresi nel territorio aziendale. Ci chiediamo con quale coraggio l'assessore Saitta, abbia fatto visita l'altro giorno all'ospedale di Ivrea. Proprio lui che nonostante le numerose richieste, ha messo fine sulla possibilità di poter avere un nuovo ospedale, preferendo altri territori».

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