I sindaci del Canavese Occidentale hanno scritto una lettera indirizzata al primo cittadino di Ivrea, all'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta e al direttore dell'Asl To4 Lorenzo Ardissone. Il messaggio è chiaro: bene l'impegno per un nuovo ospedale del Canavese a patto che non sia necessariamente realizzato ad Ivrea o comunque in una zona non baricentrica rispetto al territorio. Perchè i cittadini del Canavese occidentale, in fondo, hanno gli stessi diritti di quelli dell'eporediese.

«Recentemente il collega sindaco di Bollengo, Luigi Sergio Ricca, ha sollecitato la riapertura di un tavolo di discussione per far ripartire il progetto dell' ospedale di Ivrea e di una città della salute e dei servizi del Canavese - scrivono gli amministratori dell'alto Canavese - la prossima conferenza dei sindaci dell'Asl TO4 convocata per il 28 aprile, ha all'ordine del giorno la discussione della lettera del sindaco Ricca. La proposta del sindaco di Bollengo è condivisibile per quanto riguarda le affermazioni sulla struttura obsoleta dell'attuale ospedale di Ivrea, ubicato in posizione scomoda e di difficile accesso, inadeguato a diventare un ospedale di concezione moderna.

Non è invece condivisibile la proposta dell'indicazione dell'area ex Montefibre come unica zona già individuata per la realizzazione di un nuovo ospedale, in sostituzione dell'attuale nosocomio eporediese. Se il nuovo ospedale andrà a sostituire l'ospedale di Ivrea senza diventare l'ospedale unico del Canavese, la scelta della localizzazione dovrà tenere in considerazione anche il territorio del Canavese occidentale, che ha nell'ospedale di Ivrea l'ospedale di riferimento. La notevole distanza dei Comuni dell'Alto Canavese dell'ospedale di Ivrea e le difficoltà nel raggiungerlo, da sempre penalizza i cittadini residenti nelle terre alte e nei comuni del basso Canavese. Se il nuovo ospedale dovrà invece diventare l'ospedale unico del Canavese, la scelta dovrà rispettare anche il parametro della localizzazione che dovrà essere baricentrica rispetto alla vasta estensione territoriale dell'Asl TO4.

Oltre al sito ex Montefibre, una decina di anni fa, altri siti erano stati individuati come possibili luoghi di allocazione del nuovo ospedale. I sindaci della zona omogenea del Canavese occidentale, chiedono di non dare per scontata l'ubicazione dell'ipotetico nuovo ospedale di Ivrea e del Canavese nell'area ex Montefibre, ma di aprire un confronto tra tutti i sindaci dell'Asl TO4 per una scelta che tenga conto di tutte le esigenze, anche di quelle logistiche e infrastrutturali dei territori periferici».

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