SCARMAGNO - La possibile collocazione a Scarmagno di una fabbrica di batterie al litio, non può che essere accolta positivamente e rappresenterebbe una importante leva di sviluppo per tutto il territorio torinese. Lo sostiene la Cgil Torino: «Non c'è dubbio che nella transizione alla mobilità elettrica, la produzione delle batterie è strategica per la filiera, tanto che l'abbiamo sempre indicata tra gli obbiettivi da perseguire per Torino, viste le ampie competenze presenti sul territorio».

«Ad oggi, però, le informazioni non sono sufficienti per esprimere una valutazione compiuta. Occorre poter valutare il business plan, a partire dall'aspetto finanziario, viste le ingenti risorse in gioco. E al momento non è chiaro il ruolo dell'intero sistema torinese: dalle aziende più significative del territorio, compresa Stellantis, al Politecnico e agli istituti di credito».

«In attesa di conoscere nel dettaglio tutti gli elementi del progetto, chiediamo alle istituzioni di svolgere anche un ruolo di garanzia, affinché un progetto così ambizioso possa effettivamente decollare, tanto più in un territorio segnato da una profonda crisi e con una gran fame di posti di lavoro».

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