RONDISSONE - Centrodestra sugli scudi contro l'elenco dei potenziali siti per il deposito nazionale delle scorie radioattive che vede il Canavese in cima alla lista con la zona di Caluso, Mazzè e Rondissone.

«Siamo al fianco dei sindaci e dei cittadini e saremo la loro voce in Parlamento rispetto ad un tema così delicato e divisivo - lo dichiara la parlamentare di FdI Augusta Montaruli - sono felice che da parte di altri parlamentari piemontesi, anche di maggioranza, stia arrivando sostegno alla mia proposta per far ottenere la proroga del termine per i sindaci di formulare le osservazioni alla Carta Nazionale delle aree potenzialmente idonee, facendo sì che i 60 giorni previsti da legge partano dalla fine dello stato di emergenza. Lo chiederemo con un emendamento bipartisan al Milleproroghe, e spero che il sostegno possa essere quanto più ampio possibile. Fratelli d'Italia, inoltre è pronta alla mobilitazione e in ogni comune interessato della provincia porterà un'odg per chiedere la proroga».

Il gruppo Lega in Piemonte, con il suo presidente Alberto Preioni, appoggia in pieno la mozione presentata alla Camera dal capogruppo Riccardo Molinari e chiede al governo uno stop nell’iter per l’individuazione dei nuovi depositi per i rifiuti nucleari. «L'iter dove essere bloccato fino al termine dell’emergenza sanitaria, e dovrà comunque escludere zone densamente popolate e per giunta interessate da coltivazioni di assoluto pregio, come le vigne dell’Erbaluce o il peperone di Carmagnola, o limitrofe a territori patrimonio dell’Unesco come le Langhe, il Roero e il Monferrato. Piuttosto occorrerà aprire un vero dialogo con gli enti locali perché vengano fornite tutte le analisi del caso e ampie rassicurazioni sulle compensazioni economiche e ambientali destinate ai siti che dovranno accogliere i depositi», dice Preioni.  

Galleria fotografica

Articoli correlati