L'opera di restauro dell'ottocentesco organo Serassi è stata interamente pagata: lo hanno scritto il parroco don Silvio Faga e i dirigenti dell'Associazione salvaguardia chiese di Strambino, in una locandina esposta in fondo alla chiesa la vigilia di Natale. Il costo complessivo del restauro, realizzato in due anni dall'artigiano torinese Marco Renolfi, è stato di 118.572 euro. Al 20 dicembre 2019 erano state realizzate donazioni per 94.122 euro da parte di privati, enti e associazioni, non solo strambinesi, tra i quali i 20.800 euro come contributo derivante dall'8 per mille riconosciuto alla parrocchia di Strambino dalla Chiesa cattolica italiana. 
 
A inaugurare l'organo appena restaurato, nel marzo scorso era stato invitato il duo di concertisti composto dall'esperto organista Marco Ruggeri di 50 anni di Cremona, diplomato in organo e clavicembalo al Conservatorio di Piacenza e Brescia, docente al conservatorio di Novara, e dalla violinista Lina Uinskyte, nata a Vilnius (Lituania), musicista di rango con un master al conservatorio di Rotterdam, docente di violino al conservatorio Luca Marenzio, di Darfo Boario (Brescia). Successivamente, alla tastiera, si era seduto nel maggio scorso l'organista Walter Savant Levet per registrare il CD, poi presentato nel mese di ottobre con un concerto dello stesso organista ed inserito, con altre 46 pubblicazioni, nella collana discografica prodotta dall'Associazione antichi organi del Canavese. 
 
I precedenti restauri dell'organo, montato nel 1812 sopra l'ingresso della chiesa, monumento nazionale di arte barocca progettata dall'architetto Carlo Andrea Rana, risalgono a molto tempo fa. Il primo restauro, infatti, è del 1864, quando l'organo fu ampliato dal costruttore Serassi di Bergamo per una spesa di 5.500 lire, che si aggiunse alle 15 mila lire del costo iniziale. (L.r.)

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