Il ricordo del rastrellamento tedesco che nell’ottobre 1944 causò tante vittime in Valchiusella, culminando con l’eccidio di Traversella, e con l’incendio del paese, è stato rinnovato sabato con la partecipazione dei sindaci della Valle, del Coro Salese (che ringraziamo per la loro bravura e disponibilità) e degli amici delle Associazioni torinesi “Casa della Resistenza” e ”Storia condivisa”. Fra le Autorità, il Presidente del Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, Nino Boeti. Il Canavese si è incontrato con la cinquantina di persone giunte da Torino e dintorni.
 
Come sempre, presenti anche i Gonfaloni delle Sezioni Anpi dell’Alto Canavese. Una cerimonia fortemente voluta anche dal Partigiano Cavalier Vincenzo Pino, che ha ricordato i suoi giorni della Resistenza con accenti commossi. Al suo fianco Domenico Leccisotti di “Storia condivisa”. La consegna di un quadro raffigurante il Comandante Partigiano Pedro Ferreira alla Sindaca Renza Colombatto ha concluso la prima parte della commemorazione, che è poi continuata nella Chiesa parrocchiale con una Messa celebrata da Don Arnaldo Bigio, figlio di un deportato. Parole ispirate e commoventi, quelle del Sacerdote.
 
La visione della Mostra “Ora e sempre Resistenza, allestita sotto i portici del Comune ha preceduto il pranzo al ristorante Le Miniere, che ha concluso una giornata densa di emozioni e di una rinnovata fratellanza nel nome degli ideali della Resistenza. (M.b.)

Galleria fotografica

Articoli correlati