VISTRORIO - La Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo con il Ministero per la Transizione ecologica per l'assegnazione dei finanziamenti nell’ambito del programma nazionale di bonifica definito con il decreto del 29 dicembre 2020. 

«Con quasi 7 milioni di euro - commenta Gianluca Gavazza, consigliere regionale della Lega - si potranno effettuare la bonifica e il ripristino ambientale dei primi 16 siti orfani del Piemonte, ovvero quelli potenzialmente inquinati per i quali o non è stato possibile individuare i responsabili oppure, se individuati, essi non hanno provveduto ad avviare o concludere gli interventi previsti».

Tra le sei aree da bonificare nel torinese rientrano l’ex campo nomadi dell'Arrivore a Torino, l’ex Oma e Chimica Industriale a Rivalta, la Cava Borra a Montanaro, le adiacenze del canale scolmatore a Nole, l’ex Tecsol srl nei comuni di Orbassano, Beinasco, Rivalta, l’area ex R.S.M. srl nei comuni di Vistrorio, Lugnacco, Quagliuzzo, Parella, Strambinello. 

«Con queste prime risorse riusciamo a bonificare siti abbandonati da tanto e troppo tempo - commentano il presidente Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati - Riportiamo alla vita e nella disponibilità di cittadini, imprese e Comuni aree importanti. Una vera rigenerazione del suolo. Nel frattempo, abbiamo fatto altre richieste nel Pnrr per bonificare altri siti in Piemonte». Per Montanaro saranno investiti 114 mila euro. 53mila per Nole e 325mila per la Valchiusella.

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