INGRIA - La piena ripresa lavorativa in sicurezza e il futuro degli enti locali riparte dai piccoli Comuni e dalla montagna: in queste settimane dal Comune di Ingria grazie al lavoro del consigliere comunale Federico Bianco Levrin e del consigliere comunale e regionale Andrea Cane si è infatti avviata un’opera congiunta di "brainstorming" insieme a Lorenzo Giacomino (vicesindaco di Ronco Canavese) e Monica Marten Canavesio (consigliere comunale a Valprato Soana), verificando la disponibilità di utilizzo dei locali dei tre Municipi della Valle Soana per offrire uno spazio di coworking per coloro che intendono collegarsi ad internet in modalità di "lavoro agile".

«Si parla sempre più spesso del digital divide e proprio in queste ultime settimane diversi enti locali hanno giustamente intrapreso una battaglia mediatica facendo appello alle istituzioni affinchè i divari tra le grandi città e i piccoli centri siano presto superati - afferma Andrea Cane - concordo sul fatto che sia indubbio che nelle nostre valli la ricezione televisiva così come la rete mobile siano svantaggiate per quanto riguarda la potenza dei segnali e come rappresentante della Montagna in Regione non posso che confermare l’impegno a lavorare affinchè questo divario sia presto superato». 

A Ingria partirà a breve questa iniziativa che in sintesi concederà gratuitamente degli spazi di coworking all’interno dei locali pubblici degli edifici comunali, per poter permettere ai cittadini che vogliono lavorare in smart working di operare con le loro aziende a distanza, anche se a casa non dispongono di connessioni internet adeguate. «Così facendo potremo permettere non solo ai residenti ma anche agli abitanti delle seconde case di trascorrere più tempo possibile durante l’anno nei nostri Comuni».

Prosegue Lorenzo Giacomino, vicesindaco di Ronco Canavese: «Tramite questa iniziativa vogliamo dare testimonianza di come si possa rompere il paradigma per cui la montagna è soltanto un luogo a cui dedicare la propria “leisure”: infatti se c'è connessione non si sale solo per "staccare", anche oltre i 1000 metri è possibile vivere e lavorare». Parole confermare da Monica Marten Canavesio, consigliere di Valprato Soana: «Con la situazione che si è presentata in questi mesi a causa del covid-19, molte persone hanno riscoperto la voglia di tornare a vivere la montagna e, complice la spinta forzata all'utilizzo dell'home working, questo sogno di tanti potrebbe diventare presto una bella realtà. Una sfida che intendiamo affrontare con molto entusiasmo».

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