«Garantire il segnale Rai è un segnale di attenzione alle nostre periferie alpine», dichiara con un gioco di parole la consigliera metropolitana Monica Canalis, prima firmataria della mozione approvata oggi all’unanimità dal Consiglio della Città Metropolitana di Torino. «Una recente indagine del Corecom rileva che le aree più critiche di ricezione del segnale Rai sul territorio piemontese sono localizzate nelle zone alpine, dove le caratteristiche orografiche rendono difficile ottenere una copertura omogenea. I territori di montagna rappresentano il 40% dell’intera Città Metropolitana di Torino e alcuni di essi sperimentano da decenni il disservizio della carenza del segnale Rai, sia prima sia dopo l’introduzione delle modifiche nelle modalità di pagamento del canone. Per questo il nostro ente ha il dovere di farsi parte attiva per risolvere un problema che tocca una fetta così importante del suo territorio di competenza».

Anche perché la possibilità di ricevere gratuitamente il segnale Rai rappresenta un servizio pubblico essenziale, che va garantito al 100% della popolazione, come previsto dagli obblighi del concessionario Rai (Decreto Presidente Consiglio dei Ministri del 20/4/2017). «Non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B - aggiunge il consigliere - la Val Chisone, come la Val Soana e altre valli torinesi, è una zona di confine e territorio disagiato, ed il disservizio della carenza del segnale Rai ne aggrava le condizioni di vita e il senso di marginalità. Chiediamo che il sindaco Appendino prenda rapidamente contatto con il Governo, ed in particolare con il Ministero dello Sviluppo Economico, per sollecitare misure di intervento risolutive».

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