Le proteste si sa, quando di mezzo ci sono i conti da far quadrare, passano in secondo piano. Così la mobilitazione dei cittadini dell'anno scorso (manifestazione, raccolta firme, lettere e quant'altro) è finita direttamente nel cestino della spazzatura. Nulla potrà salvare la banca di Valperga: Unicredit, dopo oltre un secolo di presenza in paese, chiude tutto e se ne va. Da fine novembre Valperga resterà senza banca. Un colpo durissimo per il centro dell'alto Canavese, tanto più che la stessa Unicredit, più volte, aveva ribadito di non voler chiudere la filiale.

Parole al vento, purtroppo. L'avvisaglia dell'anno scorso (quando la banca aveva chiuso il servizio cassa) si è concretizzata nel giro di dodici mesi. Profetici, in tal senso, furono i consiglieri di minoranza Brunasso e Arimondo. E che dire del buon Sandretto che organizzò anche un sit-in davanti alla filiale. Scelta privata, ovviamente: la direzione di Unicredit, che sta procedendo al ridimensionamento della banca in molti territori (e, ovviamente, il Canavese non fa eccezione), ha deciso di tagliare anche Valperga dopo Mappano, Agliè e numerosi altri Comuni.

In via Martiri, da fine novembre, resterà solo il bancomat. Un po' poco al servizio di una clientela che da oltre un secolo aveva affidato i propri risparmi alla banca.

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