VALPERGA - «Sulle spalle di un soldato l'Italia imparò a camminare libera». E' il bellissimo messaggio riportato in un originale e suggestivo manifesto realizzato dalla scuola primaria di Pertusio per la commemorazione solenne della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, che si è svolta sabato 8 novembre al Santuario di Belmonte e poi a Valperga.
L'iniziativa, organizzata dai comuni dell'Unione Montana Val Gallenca, con il gruppo Alpini di Valperga della sezione di Ivrea e l'associazione nazionale Combattenti e Reduci dei Comuni di Canischio e Prascorsano ha visto la partecipazione del sindaco di Valperga, Walter Sandretto, del presidente dell'Unione montana locale, Piero Rolando Perino, di tanti amministratori canavesani oltre che di Davide Nicco, presidente del consiglio regionale del Piemonte, dei consiglieri regionali, Sergio Bartoli e Roberto Ravello, dell'onorevole, Paola Ambrogio e degli studenti delle scuole della Val Gallenca.
Dopo la Santa Messa e la celebrazione del IV Novembre sul sagrato del Santuario con i saluti delle autorità intervenute, si è tenuta la deposizione della corona d’alloro al monumento alle Penne Mozze Canavesane. «Un momento solenne, ma semplice - ha commentato Davide Nicco - Con la tradizionale cerimonia ufficiale e la deposizione delle corone d’alloro comunità, istituzioni, alpini, associazioni uniti, tutti insieme. Un tributo al sacrificio di chi ha difeso l’Italia e un richiamo al nostro dovere di custodire la pace, ogni giorno. Perché il ricordo non appartiene solo al passato. È responsabilità anche oggi per ciascuno di noi».
«Il fuoco dell’amore per la Patria è un fuoco che va alimentato ogni giorno, con la memoria, con l’impegno delle Istituzioni, dei sindaci, delle associazioni combattentistiche e d’Arma, delle famiglie, delle scuole e di ciascuno di noi - ha aggiunto Roberto Ravello - E “Patria” non è una parola a caso: è la terra dei nostri Padri, la radice da cui nasce il senso di appartenenza e di responsabilità verso il futuro. Al Santuario di Belmonte, davanti al Monumento delle Penne Mozze Canavesane, abbiamo ricordato chi ha difeso la Libertà e la Democrazia, perché l’Italia potesse camminare a testa alta ed il cartello preparato dei bambini della scuola di Pertusio ci ha ricordato che sulle spalle di un soldato, di ieri e di oggi, l’Italia cammina libera. Un pensiero semplice e profondo, che racchiude il senso più vero di questa giornata. Una giornata in cui si sancisce che chi muore per la Patria non muore mai».











