Ci vorrà un terzo consiglio comunale per far passare la contestata variante al piano regolatore di Valperga, secondo la minoranza viziata da una serie di conflitti d'interesse del sindaco. Lunedi, in municipio, il nuovo tentativo è stato un buco nell'acqua. Alla convocazione ha risposto solo il primo cittadino Gabriele Francisca. Poi, trascorsi i tempi tecnici, il segretario comunale ha dovuto dichiarare nulla la seduta.

Per l'ex sindaco Davide Brunasso si tratta di un «buco nell'acqua» calcolato. «Francisca ha messo in atto un patetico teatrino con l’ordine di scuderia di non presentarsi: nel prossimo consiglio basterà un quorum ridotto (solo 4 consiglieri) per approvare il provvedimento. Un episodio vergognoso che la dice lunga sulla tenuta della maggioranza. I Consiglieri evidentemente non si fidano più del sindaco e il sindaco non si fida più della sua maggioranza». Walter Sandretto, per quanto accaduto la scorsa settimana, si dice «maltrattato e umiliato, anche sui social: se il clima è questo diserterò i consigli comunali».

Anche Giuliano Arimondo se la prende con Francisca: «Facendosi beffe dei valperghesi il sindaco privilegia come sempre gli interessi che più gli stanno a cuore. Una cosa simile non si era mai vista. Se ritiene, come ha detto, che la sua amministrazione non è una nave che affonda e che l'equipaggio non ha bisogno di cibo, sappia che forse gli mancheranno le arance  ma non è escluso che le riceverà nel posto giusto». L’ultimo atto, questa sera, con l’ennesima convocazione per far passare la variante. I consiglieri di opposizione hanno già spedito la documentazione della variante alla procura di Ivrea.

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