VALPERGA - Il 10 febbraio si è celebrato in tutta Italia il Giorno del Ricordo ma i consiglieri di minoranza del Comune di Valperga, Giuliano Arimondo di «Impegno Civico per Valperga» e Davide Brunasso di «Primavera a Valperga», segnalano che in paese non si è svolta alcuna celebrazione.

«Il sindaco Sandretto, il vice Paola Vallero e la giunta non hanno fatto alcun comunicato ufficiale, non hanno tenuto nessuna commemorazione, non hanno indetto nessuna manifestazione o conferenza online e neppure pubblicato un semplice post su Facebook per ricordare i tanti italiani vittime dell’odio totalitarista di Tito. Su Facebook l'Amministrazione preferisce dar notizia di manifestazioni cinofile invece che onorare la memoria. Nonostante il “Giorno del Ricordo” sia stato istituito con la legge 30 marzo 2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, il Sindaco Sandretto preferisce aggiornarci della sua situazione di salute e dire che sta lavorando da casa per il bene del paese».

«O si è trattato di una dimenticanza figlia dell'ignoranza e inadeguatezza di quest'Amministrazione che oltre a non conoscere le norme non ha studiato la storia - dicono i consiglieri - o peggior cosa si vuole perseverare nel silenzio e nell'indifferenza ideologica che vuole cancellare e dimenticare il sacrificio di migliaia di vite umane e di una vera e propria pulizia etnica contro gli italiani. Il Comune di Valperga deve degnamente celebrare questo giorno, non solo perché previsto da una Legge dello Stato, ma perché nessuno ha il diritto di cancellare la memoria di questa tragedia».

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