Questa sera intorno alle 18.30 il Comitato Pro Circonvallazione, nato a Rivarolo Canavese un paio di mesi fa, si è recato all’incrocio tra la strada Statale 565 (la Pedemontana) e la Strada Provinciale 222, che collega Rivarolo a Castellamonte, sfiorando Ozegna. Il sopralluogo ha fatto emergere una situazione di pericolosità altissima: si tratta di un incrocio a raso su cui insiste una mole di traffico pesante e automobilistico impressionante, con uno svincolo che immette direttamente dalla statale nella provinciale attraverso una corsia di accelerazione, le cui strisce sono ormai cancellate da anni.

«La presenza del cavalcavia rende difficile vedere chi proviene da Castellamonte, ed i veicoli devono entrare nella provinciale assumendosi il rischio di non capire bene se qualcuno sta provenendo da lì, se proseguirà  dritto o cercherà di immettersi nel mini svincolo, tagliando la strada a chi cerca di entrare nella corsia di accelerazione». Il sopralluogo ha messo in evidenza inoltre che durante la notte non vi è illuminazione né pubblica né privata: tutto l’incrocio è nell’oscurità più assoluta se non fosse per i fari delle auto.

«Come al solito, il Comitato non vuole sostituirsi agli Amministratori locali, ma non può fare a meno di sottolineare la completa inefficacia di essi a fronte di un problema trentennale, che se non ha prodotto incidenti mortali è per puro caso. Siamo a conoscenza che raccolte di firme dei residenti della zona sono state fatte più volte, senza che la situazione sia cambiata. Manca in Canavese una regia che possa presentare le istanze della viabilità Canavesana all’attenzione di Provincia, Regione, Anas».

Per questo motivo il Comitato Pro Circonvallazione cambierà nel breve la propria denominazione ed il suo “scope of work” in Comitato Mobilità Alto Canavese, per portare là dove serve le istanze di mobilità della zona.

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