VILLAREGGIA - Il Consiglio di Stato ha fissato per il 12 febbraio 2026 l’udienza per la discussione del ricorso presentato dal Comitato Villareggia: Vita, Ambiente, Sviluppo Sostenibile e dal Comune di Villareggia contro il progetto del grande impianto biodigestore per la produzione di biometano, previsto a pochi metri dalle abitazioni del paese.
Il ricorso nasce in seguito alla sentenza del Tar del Piemonte che ha rigettato la richiesta di annullamento dell’autorizzazione rilasciata dalla Città Metropolitana di Torino per la realizzazione dell’impianto, basato sulla fermentazione di deiezioni animali e scarti agricoli e agroindustriali. Comune e Comitato hanno scelto di procedere unitariamente con l’appello al Consiglio di Stato, proseguendo insieme un percorso di opposizione condiviso con i cittadini. A inizio ottobre 2025 le società promotrici del progetto, Filiera Blu e Consorzio Capac – di cui fa parte anche la cooperativa Dora Baltea – avevano presentato un sollecito per la fissazione dell’udienza. Nei prossimi giorni il Comitato e il Comune depositeranno le memorie e la documentazione a sostegno del ricorso, articolando le motivazioni della loro contrarietà in diversi punti.
«Il progetto del biodigestore, presentato nel marzo 2021, è stato fin da subito fortemente contestato dalla popolazione di Villareggia e da numerose realtà associative, ambientaliste e imprenditoriali del territorio. Le critiche riguardano le dimensioni ritenute eccessive dell’impianto, la localizzazione a ridosso del centro abitato, la presenza già gravosa di un grande impianto di essiccazione Capac, una viabilità non adeguata e la collocazione sopra un’area vulnerabile della falda acquifera - commentano dal Comitato Villareggia - Ulteriori perplessità derivano dall’assenza di allevamenti nella zona, che comporterebbe il trasporto delle deiezioni animali da lunghe distanze. Sul piano nazionale, il Governo italiano ha richiesto all’Unione Europea una modifica degli obiettivi legati ai finanziamenti Pnrr per gli impianti di biometano, chiedendo che entro giugno 2026 sia sufficiente la concessione del finanziamento e non l’entrata in esercizio degli impianti. Dopo la scadenza del PNRR, sono inoltre allo studio nuovi strumenti di finanziamento per ulteriori impianti, mentre nel novembre 2025 è stata approvata una nuova legge sulle aree idonee per le energie rinnovabili, che dovrà essere recepita dalle Regioni». Il Comitato Villareggia: Vita, Ambiente, Sviluppo Sostenibile ha annunciato che a partire da gennaio 2026 organizzerà eventi e iniziative per la raccolta fondi necessari a sostenere i costi del ricorso.






