C'è il rischio di una doccia gelata su Comital e Lamalù, le due aziende ormai chiuse da tempo che dovrebbero passare ad un gruppo cinese? L'offerta per l'acquisto delle due realtà industriali è arrivata ma, secondo alcune voci, potrebbe prevedere la riassunzione solo di una quarantina di lavoratori. Circa un terzo dell'attuale forza lavoro che comprende 91 dipendenti della Comital e 25 della Lamalù, aziende oltretutto gemelle che si occupavano di laminati in alluminio per l'industria alimentare e farmaceutica. A breve è previsto un incontro in Regione Piemonte per fare il punto della situazione.

Il gruppo cinese Dingsheng, in occasione del terzo bando redatto dai due curatori fallimentari, autorizzato dal Tribunale di Ivrea, ha presentato l'unica offerta valida. Quel bando, però, prevedeva il mantenimento dei livelli occupazionali. Per questo motivo i sindacati sono pronti a far sentire la loro voce in Regione, se le voci dovessero trovare qualche conferma. E' anche possibile che i cinesi vogliano riavviare l'attività degli stabilimenti di Volpiano un reparto alla volta, magari cominciando proprio da Lamalù, in cui si trova la fonderia e quindi la fase iniziale per la lavorazione dell'alluminio.

Fim e Fiom, che hanno seguito la vicenda Comital sin dall'inizio, chiederanno rassicurazioni sull'occupazione. Del resto i sindacati, in questi mesi di trattative, ha sempre messo al primo posto la salvezza di tutti i posti di lavoro negli stabilimenti di Volpiano.

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