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VOLPIANO - Interrogazione respinta al mittente e la minoranza diserta in blocco il Consiglio comunale, attaccando l'operato della giunta. Succede a Volpiano, dove Giuseppe Medaglia, Monica Camoletto, Maria Grazia Bigliotto, Antonietta Maggisano e Patrizia Bertuol, in qualità di rappresentanti dei gruppi consigliari di opposizione Cambiamo Volpiano, Centrodestra per Bigliotto Sindaco e Gente di Volpiano, hanno deciso di non partecipare all'ultima riunione del parlamentino locale.

«Questa scelta nasce dal grave rifiuto da parte della maggioranza di affrontare in aula argomenti di primario interesse pubblico riguardanti la figura di un componente della giunta comunale - spiegano gli esponenti della minoranza - In particolare il presidente del Consiglio, senza previo confronto con le minoranze, si è avvalso di un parere tecnico per non ammettere una semplice interrogazione concernente il ruolo pubblico dell’assessore all’agricoltura, falsando il concetto di democrazia dietro motivazioni di “tutela dei Consiglieri”. Come sempre, la maggioranza rifiuta il confronto e sceglie di silenziare le minoranze per pura comodità politica. Un atteggiamento che dimostra una palese mancanza di rispetto non solo verso le forze di opposizione, ma verso le istituzioni stesse, la cittadinanza e la democrazia stessa. Riteniamo inaccettabile prendere parte a questo teatrino, dove si decide di discutere unicamente i temi "comodi" alla maggioranza, nascondendo sotto il tappeto le questioni sgradite».

«La maggioranza sembra dimenticare che le minoranze consigliari sono formate da rappresentanti regolarmente eletti, che danno voce a quella parte fondamentale di cittadini di Volpiano che ha scelto di non votare l'amministrazione in carica. Silenziare l'opposizione significa silenziare migliaia di elettori volpianesi - aggiungono uniti i consiglieri di minoranza - Finché non verrà ripristinato un reale rispetto delle regole democratiche e del ruolo dell'opposizione, non saremo complici di una gestione della cosa pubblica che, fuggendo dal confronto, nega la trasparenza dovuta ai cittadini e tenta di proteggere soltanto interessi privati di membri della giunta».