27 classi delle scuole di Volpiano, tra primaria e secondaria di primo grado, hanno partecipato giovedì 21 marzo a «Un miglio per la legalità», staffetta per le vie del paese organizzata dal Consiglio comunale dei Ragazzi, dal Comune e dall'Istituto comprensivo di Volpiano, in concomitanza con la «Giornata in ricordo delle vittime innocenti di mafia». Tra le ore 8.30 e le 16 i ragazzi hanno sfilato con striscioni e cartelli, passando di mano in mano la «fiaccola della legalità», in un percorso tra i plessi scolastici e il Municipio; qui, su di un lenzuolo bianco, sono stati attaccati ritagli di stoffa con frasi e disegni per sottolineare il valore della lotta alla mafia.

In serata, nel Salone Polivalente gremito di persone, si è svolto l'incontro pubblico, con la proiezione di un filmato riepilogativo della giornata e con la premiazione dello striscione più significativo. La giuria era composta dal sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne, dalle assessore Irene Berardo ed Elisa Gigliotti, da Donatella Pinoni, referente comunale per il Consiglio comunale dei ragazzi, e da Enrico Frau, docente dell'IC Volpiano; per un voto, su tutti ha prevalso lo striscione realizzato dalla terza G, sul quale campeggiava la frase: «Non è solo per quello che facciamo che siamo ritenuti responsabili ma anche per quello che non facciamo».

Il sindaco Emanuele De Zuanne, ricollegandosi alla frase premiata, ha ricordato che «denunciare è il primo passo per combattere l'illegalità ma i passi giudiziari successivi, ad esempio la costituzione di parte civile in un processo, sono quelli più importanti, perché si tratta di una scelta e non di un obbligo»; la dirigente dell'Istituto comprensivo di Volpiano, Stefania Prazzoli, ha ringraziato i ragazzi e i docenti per il grande lavoro fatto, evidenziando il ruolo della scuola nel promuovere una cultura della legalità e sottolineando come oggi sia «fondamentale difendere la giustizia».

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