Si è svolto oggi presso l’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte un nuovo incontro sulla situazione della Comital-Lamalù, le due aziende di Volpiano in procedura fallimentare dal mese di giugno.

I curatori hanno spiegato che, pur essendoci state diverse manifestazioni di interesse, alla scadenza del bando di gara, fissata per il 2 ottobre, queste non si sono tradotte in offerte concrete di acquisto. Le curatele hanno tuttavia aggiunto che, essendoci altri soggetti potenzialmente interessati a rilevare le aziende, un nuovo bando sarà aperto nel mese di gennaio.
È quindi stato affrontato il tema degli ammortizzatori sociali: il cosiddetto “Decreto Genova” reintroduce la cassa integrazione straordinaria per cessazione, ma resta da verificare se possa applicarsi alle aziende Comital e Lamalù, compatibilmente con quanto previsto dalla legge fallimentare.

“Sin dalle prime indiscrezioni sul decreto - ha dichiarato l’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero - , ho scritto al ministero del Lavoro chiedendo esplicitamente che anche le aziende fallite, i cui lavoratori risultano sospesi, potessero rientrare nel provvedimento. Martedì 9 ottobre è fissato un incontro al ministero, a cui parteciperò insieme ai curatori fallimentari, per ricevere informazioni puntuali sull’applicabilità del decreto”. Mercoledì 10 tornerà a riunirsi il tavolo regionale presso l’assessorato al Lavoro.

Commenta il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne: «Ci siamo riaggiornati a mercoledì prossimo per conoscere l'esito dell'incontro di Roma. La questione sociale è sostenere le persone che in questo momento sono prive di reddito; il Comune di Volpiano ha modificato il proprio regolamento per consentire l'accesso ai servizi comunali a condizioni agevolate ai lavoratori con contratto sospeso e ha finanziato, insieme alla parrocchia, il fondo di garanzia per il microcredito sviluppato su iniziativa della Diocesi di Torino».

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