E' bastata una circolare redatta dal dirigente della direzione centrale del Ministero dell'Interno, inviata a tutte le prefetture, per scatenare il panico tra tutte quelle famiglie che necessitano di trasportare bambini di età inferiore ai 4 anni.

"Le disposizioni operative del decreto ministeriale sono in vigore dal 7 novembre 2019 e, di conseguenza, dalla stessa data sono applicabili le sanzioni di cui all'art.172 del Codice della Strada, introdotte dalla Legge 1 ottobre 2018, n117".

La frase contenuta nella circolare non lascia alcun dubbio su quale rischio corra ogni mamma, papà, nonna o zio nel trasportare un bambino in auto su di un seggiolino non dotato di dispositivo.

Ma il delirio non finisce qui: il dispositivo deve essere, giustamente, a norma, ma i requisiti tecnici per i fabbricanti sono stati rilasciati solamente ad ottobre e questo porta il 99% dei dispositivi ad essere non a norma. I costruttori dovrebbero assumersi la responsabilità di rilasciare dichiarazioni di conformità, sui dispositivi non fabbricati secondo le ultime direttive, dichiarando quindi nella maggior parte dei casi il falso.

Ma le sanzioni?

Chiunque sia colto nel mancato uso dei dispositivi di ritenuta è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 83 a 333 euro: se si viene colti per due volte in un periodo di due anni in una delle violazioni del comma, all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

Sono pochissimi i dispositivi adeguati: uno di questi è fabbricato dalla Chicco e puoi acquistarlo cliccando qui. Considerata la richiesta, andrà velocemente in esaurimento anche sugli ecommerce più famosi.

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