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IVREA - C'è un posto a Ivrea dove i ragazzi e le ragazze apprendono le tecniche del servizio di sala, a preparare un cocktail, gestire il banco bar e accogliere un cliente con la naturalezza di chi fa questo lavoro da anni. Non è un hotel a cinque stelle, ma è qualcosa di simile: è la sede CIAC «Ferdinando Prat», la scuola professionale che da oltre cinquant'anni forma i protagonisti della ristorazione e dell'ospitalità nel territorio canavesano.

E il 6 giugno, dalle 9 alle 13, apre le porte a tutti: studenti e studentesse, famiglie, curiosi. Un Open Day per toccare con mano cosa significa imparare un mestiere vero.


Una serata stellata nata tra i banchi di scuola

Per capire cosa succede davvero al CIAC di Ivrea, basta guardare il video qui sopra. Le immagini raccontano la tredicesima edizione di «A cena con la stella»: una serata in cui gli studenti e le studentesse della scuola alberghiera hanno lavorato fianco a fianco con l'executive chef Nicolò De Riu del Bellevue Hotel & Spa di Cogne - un cinque stelle valdostano con un secolo di storia alle spalle - e con il suo team, il sous chef Cosimo Murgo e il pastry chef Andrea Gandolfo.

Non una simulazione. Una cena vera, con ospiti veri, con un menù costruito attorno ai prodotti di Cogne: animella con polenta, agnolotti alla ricotta con borragine e caprino, storione di Lillaz con cavolo nero, fino alla foresta nera in chiusura. Un pezzo di Valle d'Aosta portato a Ivrea, servito e preparato dagli stessi ragazzi e ragazze che ogni giorno riempiono queste aule.

«È un'esperienza significativa per i nostri giovani, che possono collaborare con chef affermati e molto bravi», spiega nel video il docente Luca Piana, padrone di casa della serata. «Questo ci rende molto fieri dell'opportunità che il CIAC ci permette di mettere in campo da anni».


Quando lo stage diventa una collaborazione

La serata non nasce dal nulla. Dietro ci sono anni di rapporto concreto tra la scuola e il Bellevue Hotel & Spa, iniziato - come racconta nel video Marcel, direttore dell'hotel - proprio dagli stage degli allievi e delle allieve CIAC.

«Il biglietto da visita della scuola sono i ragazzi, con la loro buona volontà. Si sono inseriti bene nelle nostre squadre e da lì, passo dopo passo, stiamo procedendo». Uno di quei ragazzi è ancora oggi a Cogne, collaboratore del ristorante stellato del Bellevue. Una storia concreta di formazione che diventa lavoro.

È questo il modello che il CIAC porta avanti: non solo aula, non solo esercitazione, ma connessione reale con le aziende del territorio e non solo. Un approccio che nel video trova voce anche nelle parole dello chef De Riu, trent'anni di carriera alle spalle: «È sempre bello collaborare con ragazzi e le ragazze che stanno ancora affrontando il percorso scolastico. È un piccolo gesto per fargli capire quello che sarà, probabilmente, il loro futuro».


I percorsi Sala e Bar e Cucina: tre anni per diventare professionisti (e non solo)

La sede CIAC «Ferdinando Prat» offre due percorsi triennali gratuiti nell'area della ristorazione, pensati per ragazzi e ragazze dai 14 ai 24 anni.

Il corso per Operatore della Ristorazione – Sala e Bar insegna a gestire le tecniche del servizio di sala, preparare e servire al banco bar, allestire con cura ogni dettaglio, conoscere la cultura enogastronomica piemontese, italiana e internazionale, e comunicare in ambiente professionale anche in inglese e francese tecnico.

Il corso per Operatore della Ristorazione – Cucina forma invece figure esperte nella preparazione di piatti e menù: dalla lavorazione delle materie prime alle tecniche di cottura, dall'allestimento dei piatti alla gestione della cucina professionale, sempre con attenzione alla stagionalità, al territorio e alle normative igienico-sanitarie.

In entrambi i casi il piano di studi affianca materie di base — italiano, matematica, scienze, informatica — a un monte ore professionalizzante crescente, fino allo stage del terzo anno. Chi vuole andare oltre può proseguire con il quarto anno da Tecnico, che consente di conseguire il diploma professionale.

E in tutti i casi la formazione passa per Morenica, il ristorante didattico della sede: aperto al pubblico il mercoledì e il venerdì a pranzo su prenotazione, gestito direttamente dagli studenti del secondo anno di Cucina e Sala Bar. Dalla composizione del menù alla gestione del magazzino, dall'allestimento dei tavoli al servizio in sala: 400 ore nell'anno scolastico in cui la formazione diventa responsabilità reale.


La sala non è meno della cucina

Uno dei passaggi più significativi del video riguarda proprio questo: nel mondo della ristorazione si parla quasi sempre di chef e cucina, mentre la sala resta spesso nell'ombra. Luca Piana lo dice chiaramente: «Non esistono trasmissioni televisive che parlano di restaurant manager o di queste figure più dedicate alla sala, mentre di cucina ne abbiamo viste più di una».

Marcel, che ha costruito la sua carriera proprio partendo dalla sala — «sono nato come cameriere» — lo conferma con la sua storia: «Una semplice scuola alberghiera mi ha portato a rappresentare un cinque stelle riconosciuto in tutto il mondo. Le possibilità di crescita ci sono, dobbiamo solo decidere quale settore portare avanti».

Sommelier, restaurant manager, responsabile di ricevimento: un hotel è un'azienda a 360°, e partire da una scuola alberghiera non significa per forza diventare chef.


Open Day: 6 giugno, dalle 9 alle 13

L'appuntamento è fissato: venerdì 6 giugno 2026, dalle ore 9 alle ore 13, la sede CIAC di Ivrea apre le porte per l'Open Day.

Un'occasione concreta per visitare i laboratori, scoprire i percorsi disponibili, incontrare docenti e studenti - e capire se questo è il mondo in cui si vuole crescere. Come dice lo chef De Riu nel video: «Ascoltate di più, guardate meno questo lavoro sui social. Saper riconoscere la differenza tra sapienza e sapienza artefatta: da lì si può costruire davvero qualcosa».

Informazioni e contatti: Via Sant'Arborio Varmondo, 5 – Ivrea (TO) - 0125 1865420 - sede.ivreaprat@ciacformazione.it - www.ciacformazione.it