TORINO - Un tavolo tecnico per affrontare l’emergenza cinghiali convocato dalla Prefettura di Torino. Questo un primo risultato del confronto di stamattina – chiesto e ottenuto da Coldiretti Torino - tra il Prefetto di Torino, Claudio Palomba, alla presenza, tra gli altri: del vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso; dell’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa; del vice sindaco della Citta Metropolitana di Torino Marco Marocco; di Barbarà Azzarà, consigliera della città metropolitana con delega alla tutela della flora e fauna.

Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, ha spiegato: «Per l’agricoltura i cinghiali negli anni sono diventati una vera e propria emergenza. La pressione dei selvatici sulle coltivazioni si è fatta insostenibile. A fronte di una situazione di emergenza come questa servono soluzioni emergenziali. Gli agricoltori devono poter portare a casa i raccolti e non sono interessati a coltivare i rimborsi, peraltro fermi agli anni indietro. Oltre ai problemi legati ai danni alle colture i cinghiali rappresentano un pericolo anche sanitario in quanto possono veicolare la peste suina africana che rappresenta un grave e devastante pericolo per gli allevamenti suini».

«Coldiretti Torino saluta come positiva la proposta – aggiunge Fabrizio Galliati – emersa dalla riunione, di un tavolo tecnico, convocato dal Prefetto di Torino che dovrà riunirsi sin dai prossimi giorni. Un tavolo che dovrà vedere riuniti i principali soggetti che si occupano dell’emergenza cinghiali. Un tavolo che, in tempi brevi, analizzi la situazione presente sul territorio, sintetizzi le criticità prevalenti e indichi le linee per affrontare e risolvere l’emergenza rappresentata dai cinghiali e selvatici. Un tavolo che confronti l’efficacia delle proposte emerse direttamente con Ispra, Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale. Un tavolo tecnico che però dovrà essere snello e operativo, senza un eccesso di interlocutori, che consenta di arrivare, in tempi brevi, a concretizzare risposte efficaci. Ricordo che proprio la primavera è la stagione che vede i danni maggiori cagionati da cinghiali e ungulati alle coltivazioni agricole. Davvero non c’è più tempo da perdere».

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