Otto mesi e mezzo. Ha sfidato la neve, la fame e la vita non certo facile in montagna. Alla fine è riuscita a tornare a casa. Storia incredibile nel cuore del Canavese e del Parco nazionale del Gran Paradiso. Dana, un meticcio di labrador nero di sei anni, era scappata il 10 maggio tra i boschi che si arrampicano sulla montagna di Ceresole Reale. La proprietaria, Sabrina Mannarino di Cuorgnè, non ha mai perso le speranze di ritrovarla. E oggi, alla Cà Bianca di Ceresole, il cane, che ha perso chili ed era visibilmente provato, si è lasciato prendere in una baita dalla guardaparco Raffaella Miravalle. Poi è stato portato a valle, a Noasca, e riconsegnato alla proprietaria. Come sia sopravvissuto otto mesi in quota è un mistero. Il suo istinto di sopravvivenza è stato determinante.
 
«In otto lunghissimi mesi non ho mai smesso di credere un solo istante che non ti avrei più riabbracciata e quel giorno finalmente è arrivato - dice la proprietaria su Facebook - grazie a tutte quelle anime che hanno sperato con me, a tutte quelle mani che mi hanno aiutato e a tutti quei cuori che mi hanno supportata e sopportata. Senza ognuno di voi, Dana non sarebbe tornata oggi a casa con me». Poi aggiunge: «Devo ringraziare Raffaella che è stata un angelo. E con lei tutti i volontari, dal sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto, fino agli amici del canile».
 
Nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa, decine di volontari sono saliti a Ceresole per ritrovare il cane. Purtroppo, nonostante gli avvistamenti, Dana non si è mai fatta prendere. «Eravamo saliti a Ceresole per trascorrere una giornata in tutta tranquillità – racconta Sabrina riferendosi allo scorso 10 maggio – Dana aveva il collare ed era legata. A un certo punto si è spaventata a causa del passaggio di numerose moto sulla provinciale. E’ riuscita a slegarsi ed è corsa in alto, verso i boschi». Oggi il lieto fine.

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