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CASTELLAMONTE - A marzo era diventata una star dei social: la piccola volpe di Castellamonte (un esemplare maschio che per giorni ha passeggiato tra le case della cittadina) era diventata, nel giro di pochi giorni, un simbolo di attenzione. Recuperata grazie alla segnalazione di alcuni cittadini e affidata alle cure degli esperti, la sua storia aveva fatto il giro dei social, suscitando empatia e partecipazione.

Determinante è stato l’intervento del Canc - Centro Animali Non Convenzionali di Grugliasco, struttura specializzata nella cura degli animali selvatici in difficoltà. Qui la volpe è stata accolta, visitata e seguita con attenzione da un team di professionisti, che ne ha monitorato il recupero giorno dopo giorno.

Dopo settimane di cure, alimentazione controllata e riabilitazione, è finalmente arrivata la notizia che tutti aspettavano: la volpe è tornata libera. Nei giorni scorsi, infatti, è stata reintrodotta nel suo habitat naturale nei boschi di Avigliana, un ambiente idoneo dove potrà riprendere la sua vita selvatica in sicurezza.

Si tratta di un lieto fine che conferma quanto sia importante il lavoro svolto dai centri specializzati e la collaborazione dei cittadini. Segnalare tempestivamente situazioni di animali in difficoltà può fare davvero la differenza tra la vita e la morte.

La “volpe di Castellamonte” torna così a essere semplicemente una volpe libera nei boschi, ma la sua storia resta un esempio concreto di sensibilità e rispetto per la natura.