CHIVASSO - Presidio «antispecista», oggi pomeriggio a Chivasso, per protestare contro l'uccisione del cinghiale che martedì è stato abbattuto in pieno centro. Un presidio che ha visto partecipare «Parte in Causa - Associazione Radicale Antispecista», il gruppo «Grugno clandestino» e il gruppo «Scrofeinrivolta». Una decina le persone che hanno partecipato attivamente alla protesta. «Siamo stanche di questa caccia al cinghiale, praticata e avallata dalle stesse istituzioni. Ci chiediamo come possa essere tollerabile, nel 2021, prevedere l'uccisione - appositamente rinominata "abbattimento" per addolcire la pillola - come unica opzione prevista di fronte alla nostra incapacità di convivere con gli altri esseri senzienti». 

«Siamo contro "il contenimento della specie", contro la caccia e i cacciatori, nemici degli esseri che girovagano per il pianeta e lo abitano con le loro tracce, i loro legami, le loro storie. È sempre più difficile in questo mondo essere vagabondi per tutti gli animali umani e non». I manifestanti si sono dati appuntamento alle 15 in piazza della Repubblica con striscioni e cartelli pro cinghiali. L'abbattimento di un ungulato lo scorso 16 novembre a Chivasso ha effettivamente acceso ampie discussioni sui social tra favorevoli al contenimento «senza se e senza ma» e contrari all'uso della forza. 

Il cinghiale l'altro pomeriggio aveva iniziato a vagare pericolosamente nella zona di via Gerbido fino ad intrufolarsi nel cortile della croce rossa. Dopo la chiamata al 112 sono intervenuti i carabinieri che sono riusciti, non senza difficoltà, a portare il grosso ungulato nel cortile della centrale Enel. Valutate le condizioni di pericolo per le persone, il cinghiale è stato abbattuto da un volontario della Città Metropolitana autorizzato all'intervento per il contenimento della specie (foto tratte dai profili Facebook).

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