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CUORGNE'-SAN COLOMBANO BELMONTE - Un'amicizia senza limiti e un legame speciale, caratterizzato da fedeltà, rispetto e da una passione in comune: la montagna. E' un binomio da record quello che si è creato tra Carlo Costa, 32enne cuorgnatese che vive a San Colombano Belmonte, e il suo adorato Thor, cane lupo cecoslovacco di 5 anni. Insieme sono stati protagonisti di un'impresa da Guinness dei primati. Nello scorso week-end, hanno scalato, uno al fianco dell'altro, il loro 20esimo 4000 metri.

Tra sabato e domenica 4 e 5 luglio, un passo e una zampa dopo l'altra sono arrivati fino a quota 4.206 metri, in vetta all'Alphubel: montagna delle Alpi Pennine appartenente al massiccio del Mischabel, posta nel Canton Vallese della Svizzera. Un risultato straordinario. E' la ventesima volta che Carlo e Thor raggiungono in cordata tali altezze. Tutto era iniziato nel 2022 con il Breithorn: il quattromila più occidentale della catena del Monte Rosa. Da allora non si sono più fermati. «Senza Thor non ce l'avrei masi fatta - racconta Carlo Costa, che lavora come operaio in una fabbrica del Canavese - Senza il mio cane probabilmente non sarei proprio qui, ora. E' arrivato nel momento più difficile della mia vita e l'ha cambiata totalmente in positivo. Stavo combattendo una brutta battaglia post Covid ed ero molto giù, sia a livello fisico che psicologico. Thor mi ha aiutato a riprendermi. E' l'altra metà della mia anima».

Un uomo e il suo fedele amico a 4 zampe: due cuori giganti, come il profilo di quelle venti montagne che hanno conquistato insieme. «Non avrei mai pensato di raggiungere un risultato simile - aggiunge Carlo Costa - Un grazie enorme va a Thomas e il suo cane lupo Numb: gli ideatori del progetto "Walking wolf". Sono stati i nostri mentori. Ci hanno dato l'aiuto più grande che potessimo ricevere. Mi piace pensare che in un certo senso stiamo continuando il loro percorso».

Thor è l'unico cane che è legalmente salito sulla vetta del Gran Paradiso. «Tutti e 20 i 4000 scalati in cordata con Thor mi hanno regalato delle emozioni speciali - sottolinea il cuorgnatese - Tuttavia, il Gran Paradiso resta unico. Viviamo in Canavese e quella montagna per noi è "casa nostra". A livello di cuore è senza dubbio il 4000 più "sentito". Ora l'obiettivo è di continuare con altri 4000. Sarebbe bello arrivare a 25-30. E poi c'è il sogno personale chiamato "Monte Bianco". Non è una questione di record, perché l'hanno già scalato proprio Thomas e Numb di Walking Wolf. E' un desiderio che ho sempre avuto e vorrei realizzarlo con Thor».

C'è un grazie e una raccomandazione importante con cui conclude Carlo Costa: «Un ringraziamento doveroso va alla "Torello Squad", come li chiamo simpaticamente. E' la squadra che ci accompagna nelle nostre avventure in montagna. Sono unici. Non è da tutti accettare un cane in cordata. Sono stati fondamentali per il record. Tutte le nostre scalate sono tarate sulle esigenze di Thor, che fa tutto con le sue zampe. E' parte del team al 100%. Ha la sua imbragatura ed è allenato a dovere. La parte più dura è proprio prepararsi alla salita di questi 4000, facendo coincidere lavoro e allenamenti. Lo dico a tutti quelli che vanno con il loro cane in montagna. E' bellissimo, ma bisogna farlo in sicurezza. Deve essere fattibile per l'animale. Non ci si improvvisa e il nostro amico a 4 zampe non può essere lasciato libero durante una scalata. Condividere sentieri con lui è stupendo, ma servono grande responsabilità e attenzione per proteggere il cane e la natura».

Chi volesse seguire le imprese di Carlo e Thor può farlo attraverso i social, navigando sulle pagine Instagram, Facebook e Tik tok: «6_zampe_in_montagna».