CUORGNE' - Città invasa dai piccioni: scatta l'ordinanza del Comune che vieta di dare loro da mangiare. Non siamo a Venezia ma il problema dei numerosi pennuti si fa sentire anche in Canavese. A Cuorgnè il sindaco Giovanna Cresto ha firmato l'ordinanza anti-piccioni, preso atto delle problematiche emergenti dalla proliferazione di questi uccelli sul territorio comunale. In particolare nel centro storico dove la massiccia presenza rischia di generare problemi di natura igienico-sanitaria.

«E' stata segnalata l'abitudine di cittadini di distribuire cibo ai piccioni aumentando, in modo innaturale, il numero delle colonie in quantità incompatibili con l'ecosistema urbano - spiega il primo cittadino nell'ordinanza - sono arrivate diverse segnalazioni di privati cittadini che lamentano problematiche igienico-sanitarie nella loro zona di residenza, prevalentemente nel centro storico».

L'ordinanza vieta espressamente di alimentare i piccioni, in particolare vicino all'ospedale, nei pressi delle scuole e delle aree gioco dei bambini, nelle aree mercatali e in tutte le piazze e vie del concentrico e del centro storico. Unica deroga pro-piccioni: è possibile dare loro da mangiare quantità minime di cibo solo nelle aree non sensibili (quelle dell'elenco precedente) a condizione che venga effettuata la pulizia dell'area di somministrazione. 

Il provvedimento del sindaco prevede anche che i privati proprietari di immobili o amministratori di stabili (anche non agibili) provvedano a proprie spese alla pulizia e disinfezione periodica dei locali, cortili o anfratti dove i piccioni nidificano o depositano guano, posizionando dissuasori e chiudendo tutte le aperture che favoriscono la nidificazione. Per i trasgressori multe da 80 a 500 euro. 

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