IVREA - Sempre più gatti e micini senza famiglia. E' un estate torrida e caratterizzata, purtroppo, da numeri molto negativi in termini di adozioni. Le associazioni feline del torinese denunciano un calo anche del 70%. Un'emergenza che riguarda anche il Canavese, come spiegano dal rifugio per gatti Eporedianimali di Ivrea.
«Purtroppo quanto denunciato dalle associazioni torinesi è quello che sta capitando anche a noi - spiegano da Eporedianimali - Negli ultimi mesi le adozioni, le richieste di adottare un cucciolo o un gatto adulto sono crollate. Mentre aumentano i numeri dei recuperi: gatti abbandonati, rinunce di proprietà, gatti trovati incidentali che nessuno reclama e piccolini trovati ovunque. Questo per noi significa grande sacrificio, sia dal punto di vista lavorativo che economico».
La colpa di tutto questo è, anche e soprattutto, da rintracciare nella mancanza di sterilizzazione, secondo il sodalizio di Ivrea: «Una mamma gatta può partorire anche sei cuccioli, magari tre volte all’anno. Così diventa difficile trovargli una casa. Spesso vengono regalati a soggetti che tempo zero non se ne occupano: scellerati che, stufi del giocattolo, lo buttano per strada, tanto un gatto se la sa cavare! Quando non vengono buttati come spazzatura! E qui interveniamo noi… con mille sacrifici. Noi come tante altre associazioni. Magari saremo severi nel giudicare una persona che vuole adottare da noi, ma ci teniamo molto che i nostri mici vadano a stare in un ambiente idoneo. E', quindi, importante ricordarsi di sterilizzare, per combattere la piaga del randagismo. Se si vuole un micio pensateci bene: danno tantissimo ma richiedono amore… e soldi».











