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IVREA - Da anni è una presenza silenziosa e familiare tra i vialetti del camposanto di Ivrea. Ivy, la «gattina del cimitero», è molto più di una micia randagia: è stata adottata virtualmente da tante persone che, nel tempo, si sono prese cura di lei portandole cibo, controllandone le condizioni e assicurandole una cuccia dove ripararsi. Oggi però nella città delle Rosse Torri si vivono ore di apprensione per la sua salute.

Ivy ha oltre dieci anni e negli ultimi giorni le sue condizioni sono peggiorate, probabilmente a causa dell’età e del freddo. È stato necessario il ricovero in una clinica veterinaria, dove gli accertamenti hanno purtroppo evidenziato la positività alla Felv, la leucemia felina, oltre a uno stato di salute generale non ottimale. Una diagnosi che ha cambiato radicalmente il suo futuro. Attualmente Ivy è ospite di «EporediAnimali» il rifugio per gatti di Ivrea, nella zona riservata ai mici positivi alla Felv, ed è sottoposta a cure per cercare di rimetterla in forze. Non è ancora chiaro se potrà tornare nel luogo che per anni è stato la sua casa o se, per il suo bene, dovrà restare in gattile in modo permanente.

I volontari, insieme ai veterinari, stanno valutando passo dopo passo la soluzione migliore per garantirle serenità e sicurezza. La sua situazione non è purtroppo un caso isolato. Insieme a Ivy, anche un’altra micia, Siria, è risultata positiva alla Felv. Per entrambe il veterinario ha consigliato terapie di supporto fondamentali ma molto costose, un impegno importante per il gattile e per l’associazione «EporediAnimali» che se ne prende cura.

Per questo è stato lanciato un appello alla comunità. Chi desidera aiutare può farlo con una donazione, portando un contributo direttamente in gattile il sabato oppure effettuando un bonifico all’Iban IT18 Z030 6909 6061 0000 0132 864, intestato a EporediAnimali, con causale «Cure Ivy e Siria». È possibile anche donare tramite PayPal dal sito dell’associazione: «Nessuna cifra è troppo piccola: tante gocce, insieme, possono davvero fare la differenza» spiegano i volontari. Nei prossimi giorni il gattile fornirà aggiornamenti sulle condizioni di Ivy e sull’evoluzione del suo percorso di cura.