IVREA - In occasione della Giornata mondiale del rinoceronte, 22 settembre, l’AIEA (Associazione Italiana Esperti d'Africa) e il Comune d’Ivrea hanno deciso di ospitare la “settimana del rinoceronte”. Lunedì 21 infatti è arrivato ad Ivrea “Leo” il rinoceronte coraggioso che gira l’Italia per dare voce ai suoi simili in Africa. Leo è una statua di rinoceronte bianco creata dal paleontologo di fama internazionale Cristiano dal Sasso, commissionata da AIEA e totalmente finanziata dal Parco Natura Viva di Verona. Resterà ad Ivrea fino a lunedì 28 quando tornerà al Parco Natura Viva, sede della Fondazione Arca, partner scientifico di AIEA.

“E’ un piacere e un onore ospitare Leo, la statua di rinoceronte bianco all’interno dell’atrio del municipio in occasione della giornata mondiale del rinoceronte, un simbolo importantissimo per sensibilizzare e ricordare il prezioso lavoro svolto anche da nostri concittadini in Africa per salvaguardare un meraviglioso animale come il rinoceronte” così l’Assessore ai sistemi educativi della città di Ivrea, Giorgia Povolo, accoglie questo ospite all’interno del palazzo comunale.

“Auspichiamo che le scuole cittadine, i bambini della nostra città e tanti eporediesi accolgano positivamente questa iniziativa e che vengano a vedere questa meravigliosa riproduzione di esemplare presso il palazzo comunale; è sicuramente un’iniziativa lodevole per iniziare a sensibilizzare le nuove generazioni sul triste tema del bracconaggio ma, soprattutto, un percorso guidato affiancato da un professionista del settore come Davide Bomben, istruttore capo con un esperienza in Africa di oltre 15 anni, che combatte ogni giorno il dramma del bracconaggio e che ringrazio per la disponibilità e per aver promosso questa iniziativa anche nella nostra Ivrea”.

"La sensibilità ambientale e l'attenzione alle sorti delle specie animali che popolano il nostro pianeta è sicuramente presente nella comunità eporediese" dice il Sindaco Stefano Sertoli "Strano avere in casa questo riconoceranote a grandezza naturale,  ma la grandezza naturale aiuta sicuramente meglio di tante immagini televisive a capire quanto siano importanti questi animali".

“Il bracconaggio di rinoceronti in Africa ha visto oltre 10.000 rinoceronti ammazzati negli ultimi 10 anni. Le corna di questi giganteschi animali vengono vendute nel mercato illegale asiatico a cifre incredibili, si parla di circa 90.000 / 100.000 dollari americani al kg, il doppio dell’oro, molto di più della cocaina” spiega Davide Bomben, presidente dell’Associazione Italiana Esperti d’Africa (AIEA) e istruttore capo della Poaching Prevention Academy (PPA).
Il bracconaggio risulta essere infatti il quarto business illegale più lucrativo al mondo dopo armi, droga e la tratta di esseri umani. I mercati acquirenti sono per lo più quelli asiatici con la Cina al primissimo posto. La medicina tradizionale asiatica prevede infatti l’uso di parti di animali come rimedio per diverse malattie: le corna di rinoceronte, polverizzate prima del consumo, sono una panacea per un’infinità di malattie da quelle cardiovascolari, all’impotenza maschile fino a cure oncologiche.  Ricerche scientifiche hanno comprovato che la sostanza di cui sono composte le corna, la cheratina, non ha alcuna funzione medica o lenitiva.

Il bracconaggio ha portato a livelli vicino all’estinzione le due specie africane. Ad oggi si contano circa 20.000 rinoceronti bianchi e 5000 rinoceronti neri. 100 anni fa se ne contavano quasi 100.000. Prosegue Bomben, “Per contrastare questi crimini aberranti i governi dei paesi che ospitano le due specie di rinoceronti africane hanno attuato misure importanti ma spesso non del tutto efficaci, proprio come succede nel mondo occidentale per il contrasto alle droghe. Per questo motivo da oltre 10 anni è scesa in campo la nostra Associazione del tutto italiana che ha dato grande stimolo, supporto e risultati alla lotta al bracconaggio in Africa”.

L’Associazione Italiana Esperti d’Africa da anni è in prima linea per raccogliere fondi da destinare alla formazione ed equipaggiamento delle unità ranger private e governative di ben 9 paesi africani. Nel 2019 ha donato oltre 30.000€ di equipaggiamenti (compresi visori termici, un pick-up e molto altro) e ha formato oltre 200 ranger in 4 paesi africani.
Collaborando con il  Parlamento europeo, con l’Ambasciata sudafricana, con il centro di eccellenza del Security Force Assistance Nato, con le università di Padova, Brescia e Camerino e con il patrocinio dell’ANVG, l’AIEA si prefigge di svolgere 2 compiti: in Africa l’addestramento ed il supporto delle unità locali per il contrasto attivo al bracconaggio; in Italia di divulgare la cultura del rispetto della Natura e la raccolta fondi per i progetti africani.
Per informazioni www.espertiafrica.org / www.poachingpreventionacademy.org

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