IVREA - Il cavallo Apollo, salvato due anni fa in condizioni drammatiche, tornerà al proprietario. Dalla «Casa del Cane Vagabondo» di Barbania, il rifugio per animali che lo ha accudito in questi anni riportandolo sostanzialmente in vita, arriva un appello alla mobilitazione per evitare che si concretizzi il trasferimento. 

Apollo, uno splendido cavallo bianco di 20 anni, il 14 giugno del 2018 è stato ritrovato dai carabinieri e dalle guardie zoofile dell'Oipa abbandonato in un rudere a Corio Canavese, agonizzante, pelle e ossa, coperto di ferite, non più in grado di rialzarsi. Il proprietario è finito a processo al tribunale di Ivrea ma il giudice non ha riconosciuto il reato di maltrattamento di animali. Di fatto ha ordinato il dissequestro dell'animale e il ritorno all'allevatore. 

«Dal ritrovamento sono passati due anni - scrivono sui social dal rifugio - Apollo è un cavallo anziano ma ora in salute e interagisce magnificamente con tutte le persone che vengono a coccolarlo. La giustizia ha deciso la restituzione al proprietario: dove siamo arrivati? Dove esiste la giustizia in Italia? Dove stiamo andando a finire? Non è ora di chiudere il rifugio, a cosa serviamo? A tenere bordone a gente che sfrutta, che maltratta, che decide di comportarsi come vuole tanto non li ferma nessuno». Su change.org sono state raccolte più di 208 mila firme per Apollo e per evitare che possa tornare dal suo aguzzino. A quanto pare non sono bastate.

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