Ultimo appello per il piccolo canile di frazione Bausano a Pont Canavese. Dopo vent’anni, la storia del rifugio è arrivata ai titoli di coda. Grazia De Palma, 53 anni, sarà costretta a lasciare l'immobile il 26 ottobre, data in cui diverrà esecutivo lo sfratto. Una vita passata ad accudire cani sfortunati. La donna ha raccolto decine di quattro zampe, tutti randagi recuperati nelle valli Orco e Soana, in buona parte col destino segnato. Alcuni, purtroppo, affetti anche da patologie piuttosto serie. Ora quell’avventura è agli sgoccioli. Quattordici gli animali che, se non si troverà una soluzione prima, saranno sequestrati e affidati ai canili della zona.

«Mi spiace moltissimo lasciare questa casa dopo vent’anni – racconta – dovrò trovare una soluzione in fretta altrimenti mi porteranno via i cani e non ho nessuna intenzione di lasciarli». L’ideale sarebbe trovare una soluzione alternativa, in modo da spostare insieme cani e padrona. All'ingresso della casa di Bausano è stato anche affisso un cartello che annuncia l'addio forzato.

«Questo è un rifugio che ho sempre gestito in forma volontaria – racconta la De Palma – senza sovvenzioni di nessun genere. C’è chi ne parla male e chi non mi vede di buon occhio ma io ho sempre sacrificato tutto per i cani, ho lavorato per loro e per garantirgli un’esistenza dignitosa». Anche a quelli malati, ai trovatelli o a quelli salvati da morte certa su negli alpeggi. Non resta che sperare nell’aiuto di qualche benefattore (info al numero 333/4654788).

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