Un po' «Giochi senza Frontiere». Un po' «Mai dire Banzai» per chi si ricorda, in tv, gli esordi della Gialappa's Band. Dopo oltre vent'anni di assenza, torna la «Sfida dei 10». Le squadre di dieci Comuni dell'alto Canavese (quelli dell'ex Comunità montana) si sfidano in prove inusuali e sport «Made in Canavese». Come il tiro alla fune, la corsa dei sacchi o la mitica corsa delle carrette. Rustici ma buoni, l'essenza di questo angolo di Canavese che, grazie a un motivato gruppo di organizzatori, ha deciso di recuperare una tradizione che, negli ultimi vent'anni, era andata persa.
 
Si sfideranno, come da tradizione, le squadre dei Comuni di Prascorsano, Cuorgnè, Valperga, Forno Canavese, Rivara, Pratiglione, Pertusio, San Colombano Belmonte, Canischio e Levone. La sfida, quest'anno, si svolge a Prascorsano. Poi toccherà ai vincitori di questa edizione, con l'auspicio che il ritorno della sfida si consolidi con il passare degli anni. «Questa non vuole essere un'iniziativa estemporanea- assicurano gli organizzatori dell'evento (nella foto sotto) - l'auspicio è che torni ad essere un appuntamento fisso per il nostro territorio».
 
Si parte venerdì 8 luglio, al centro sportivo di Prascorsano (cuore delle manifestazione), con la prima giornata di sfide. Serata danzante e stand gastronomico dalle 20. Sabato i giochi partono alle 15. Domenca il clou dalle 9.30 del mattino fino alle premiazioni intorno all'ora di cena. Domenica spazio anche alla scuola di trial, Santa Messa e processione di Sant'Andrea patrono, raduno delle Fiat 500, balli e grigliate. Non si può chiedere di meglio. L'auspicio è che la «Sfida dei 10» possa tornare ai fasti di un tempo. I promotori sono entusiasti e carichi. Meritano ampio successo. Anche perchè, in Canavese, iniziative di questo tipo mancano ormai da una vita. Ricominciare dal punto in cui ci si era lasciati non è mai semplice. A Prascorsano (e nei Comuni limitrofi) fanno sul serio. Una parte della scommessa è già vinta in partenza.

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