GeneaBiomed Chivasso 68
Saluzzo 70
(24-8; 44-34; 54-43)
GeneaBiomed Chivasso - S. Delli Guanti, Vai 12, M. Delli Guanti 17, Cester 13, Cirla, Volpe, Calvo 5, Buffa, Pepino 21, Grasso, Cometto ne, Vettori. All. Iannetti
Saluzzo - Grosso, Vanzetti 4, Baruzzo 7, Francese 7, Giordano 3, Agasso 3, Mina, El Kihel 12, Zuccarelli 6, Mudadu 19, Mosca 9. All. Sandrone

CHIVASSO. Quando diluvia può andare anche peggio, può iniziare a grandinare. Sul cielo della GeneaBiomed Chivasso ha iniziato a grandinare, perché la formazione chivassese non riesce ad uscire dal periodo di crisi in cui è precipitata e la sconfitta al fotofinish contro Saluzzo la fa precipitare nelle zone bassissime della classifica. Una sconfitta per 68-70 incredibile per come è maturata, perché Vai e compagni comandano la gara per 39 minuti, toccando anche il +17, prima di subire la tripla del pareggio di Mudadu a 60” dal termine e farsi sorpassare sul 65-67 dall’appoggio di Baruzzo a 46” dal traguardo finale.

Eppure Chivasso era partita concentrata, affamata, determinata chiudendo le porte in difesa e colpendo in attacco con Vai (8 punti nel primo quarto), uno strepitoso Pepino (11 in fila a metà del quarto), Cester e Calvo. Chiuso il primo quarto sul 24-8, nel secondo Saluzzo si desta e complici 4 palle perse banali dei chivassesi si riporta a contatto. Mattia Delli Guanti e Calvo rispondono e la schiacciata dell’ala chivassese ricaccia Saluzzo a -17 (31-14). Altre due perse rianimano Mudadu e Zuccarelli che piazzano i giochi da tre punti che chiudono la metà gara sul 44-34. Il terzo quarto vede giocare le squadre alla pari, Chivasso ritenta di allungare ma gli ospiti non mollano mai e così negli ultimi 10’ Saluzzo spara tutte le sue cartucce prima vicino a canestro dove trova pochi contrasti, poi dalla lunga distanza.

Subito il sorpasso di Baruzzo a -46” e sul 66-69 con 11” da gioco, Vai getta via la palla tentando un gioco veloce con Mattia Delli Guanti. Solo l’imprecisione ai liberi dei saluzzesi mantiene viva Chivasso fino a 3” dalla fine, ma l’ultimo libero di Zuccarelli inchioda la GeneaBiomed al suo destino.

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