BOLLENGO - Un tricolore piemontese in terra friulana. Campionati italiani assoluti specialità ciclocross paralimpico. Friuli, Osoppo, provincia di Udine. Sono le coordinate per «geolocalizzare» l’ultimo importante successo di Fabrizio Topatigh. Nella suggestiva cornice del parco del Rivellino, che ha visto anche il debutto della prima prova del Giro d'Italia di Ciclocross, il corridore canavesano ha regalato grandi emozioni per tutti noi. Il portacolori della Active Team La Leonessa ha collezionato un’altra maglia verde, bianco e rossa: il tricolore di campione d’Italia che ha indossato salendo sul gradino più alto del podio nella categoria MC2.

Dopo aver conquistato ad inizio settembre al Velodromo Francone di San Francesco al Campo, i titoli di Campione Italiano nella categoria MC2 3000 metri inseguimento individuale e nei 1000 metri da fermo, l’atleta bollenghino ha saputo rimettersi in gioco in un contesto competitivo di alto livello. Con grinta e determinazione è stato autore dell’ennesima prova da manuale dello sport che ha arricchito la sua personalissima bacheca con una nuova prestigiosa coppa.

Per Topatigh è stato un trionfo speciale. Originario, da parte dei nonni, di Canebola in provincia di Udine, si era preparato per le gare di fine estate-autunno allenandosi proprio sulle strade del Giro d'Italia friulane, un territorio tanto caro ai suoi familiari. Soprattutto, ha conquistato il primo posto sotto gli occhi della mamma Mirella Cecon che, per la prima volta, lo ha seguito live in gara. «

»Grazie a mia mamma che per la prima volta ha visto da vicino quel suo Fabrizio pedalar con il "cuor" – ha scritto Topatigh sulla sua pagina social - Grazie a Liliana e a Giuliano per essersi messi in viaggio per venirmi a tifare tanto quanto tutti noi del Paraciclismo. Grazie a Jam's Bike Team Buja per aver organizzato il nostro 2° campionato italiano Ciclocross. Grazie a Active Sport Disabiliper permettermi così di esprimermi attraverso lo sport. Grazie ad Alessandro Billiani che attraverso le sue foto ha dato luce a ciò che vi ho descritto con le parole. Grazie a Federciclismo e al Comitato Regionale Piemonte. Grazie a tutti per i complimenti ricevuti».

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